Invito a presentare proposte 2010 Progetto pilota Sviluppo di attività di prevenzione contro la desertificazione in Europa
I progetti devono promuovere azioni riguardanti la desertificazione e la siccità in bacini idrografici pilota e contribuire allo scambio delle migliori prassi a livello locale in relazione ai seguenti quattro settori:
* la conservazione delle acque piovane e delle acque di superficie,
* le forme di irrigazione alternative,
* le misure che favoriscono il risparmio di acqua e l'efficienza idrica,
* le colture meno idroesigenti.
I progetti pilota sono progetti dimostrativi il cui scopo è testare tecnologie, tecniche o prassi specifiche. Dovranno dimostrare le potenzialità insite nel risparmio idrico per migliorare le condizioni umane e ambientali in diverse regioni dell'Unione europea, utilizzando metodi dai costi contenuti.
V
(Avvisi)
PROCEDIMENTI AMMINISTRATIVI
COMMISSIONE EUROPEA
Invito a presentare proposte 2010 — Progetto pilota
— Sviluppo di attività di prevenzione contro
la desertificazione in Europa
(2010/C 110/04)
1. La Commissione europea, direzione generale
dell'Ambiente, unità Protezione dell'ambiente
acquatico, pubblica un invito a presentare proposte
finalizzato a selezionare da 3 a 5 progetti che
possano beneficiare di un sostegno finanziario. I
progetti devono promuovere azioni riguardanti la
desertifica zione e la siccità in bacini
idrografici pilota e contribuire allo scambio delle
migliori prassi a livello locale in relazione ai
seguenti quattro settori: la conservazione delle
acque piovane e delle acque di superficie, le forme
di irrigazione alternative, le misure che
favoriscono il risparmio di acqua e l'efficienza
idrica, le colture meno idroesigenti. I progetti
pilota sono progetti dimostrativi il cui scopo è
testare tecnologie, tecniche o prassi specifiche.
Dovranno dimostrare le potenzialità insite nel
risparmio idrico per migliorare le condizioni umane
e ambientali in diverse regioni dell'Unione
europea, utilizzando metodi dai costi contenuti.
2. I criteri di ammissibilità, le regioni
prioritarie, i settori economici interessati,
nonché la durata e le condizioni di finanziamento,
sono descritti nella relativa guida per la
richiesta di sovvenzioni, che contiene anche
istruzioni dettagliate su tempi e modi per la
presentazione delle proposte. La guida e i relativi
moduli di domanda di sovvenzione possono essere
scaricati dal sito Europa al seguente indirizzo:
http://ec.europa.eu/environment/funding/grants_en.htm
3. Le proposte devono pervenire all’indirizzo della
Commissione indicato nella guida per la richiesta
di sovvenzioni entro il 30 giugno 2010. Le proposte
devono essere inviate per posta o tramite corriere
entro il 30 giugno 2010 (fanno fede la data di
spedizione, il timbro postale o la ricevuta di
consegna).
Possono essere anche recapitate a mano presso
l’apposito indirizzo indicato nella guida, entro le
ore 17 del 30 giugno 2010 (fa fede la ricevuta
datata e firmata dal funzionario competente).
Non saranno accettate proposte inviate per fax o
posta elettronica, fascicoli incompleti, fascicoli
suddivisi in più spedizioni o trasmessi dopo il
termine.
4. La procedura per la concessione delle
sovvenzioni si articola nelle seguenti fasi:
— ricevimento, registrazione e avviso di
ricevimento da parte della Commissione;
— valutazione delle proposte da parte della
Commissione;
— decisione di aggiudicazione e notifica dell’esito
ai richiedenti.
I beneficiari verranno scelti in base ai criteri
indicati nella guida nei limiti degli stanziamenti
disponibili.
In caso di decisione positiva della Commissione,
verrà stipulata una convenzione di sovvenzione
(espressa in euro) tra la Commissione e il
proponente.
La procedura è strettamente riservata.
Acqua: dall’UE direttive in materia di efficienza e risparmio idrico
Secondo la Commissione in molte aree dell’Unione e in particolare in quella mediterranea, l’equilibrio tra domanda di acqua e risorse idriche disponibili ha raggiunto un punto critico: la penuria di acqua e la siccità sono diventate sfide cruciali aggravate dalla tendenza dei cambiamenti climatici. Alcuni Stati membri registrano fenomeni permanenti di scarsità di acqua in tutto il territorio e il problema non è limitato solo ai Paesi del Mediterraneo. Ad esempio nella Repubblica Ceca ci sono zone colpite con frequenza da carenza idrica e la Francia e il Belgio hanno registrato fenomeni di eccessivo sfruttamento delle falde acquifere.
La Commissione europea ricorda che da anni esercita pressioni affinché gli Stati membri adottino politiche in questo campo, per quanto riguarda le tariffe, il miglioramento degli strumenti di gestione idrica, misure in materia di efficienza e risparmio idrico, anche mediante l’introduzione di requisiti obbligatori per i dispositivi che utilizzano acqua nell’ambito dell’estensione della direttiva sulla progettazione ecocompatibile, in modo da permettere un notevole risparmio. Raccomanda quindi l’applicazione dei dispositivi domestici che utilizzano acqua, con i quali sarebbe possibile ridurre il consumo idrico totale del 19%, pari ad una diminuzione del 3,2% del volume di acqua estratto ogni anno nell’Ue. Riducendo il consumo idrico dei prodotti connessi al consumo di energia, come rubinetti, docce e vasche, si potrebbe anche ridurre del 20% il fabbisogno di energia necessaria per riscaldare l’acqua; infine, modificando la durata delle docce, la frequenza dei bagni o l’utilizzo dei rubinetti, il consumo di acqua potrebbe ridursi del 20-30 per cento circa.
La Commissione sta avviando diverse attività preparatorie in vista del riesame della politica in materia di carenza idrica e siccità, previsto per il 2012, soprattutto in vista degli obiettivi di efficienza e, in particolare, della possibilita’ di ridurre i consumi negli edifici, di contenere le perdite d’acqua e di incentivare un uso efficiente dell’acqua in agricoltura. I risultati di queste attività confluiranno in un modello per la salvaguardia delle acque dell’Ue previsto per il 2012, nel riesame dell’attuazione della direttiva quadro sulle acque e in un esame della vulnerabilità delle risorse ambientali (in particolare acqua, biodiversita’ e suolo) agli impatti dei cambiamenti climatici e ad altre pressioni antropiche.
http://www.informambiente.it/
Los Angeles, diventa legge il recupero domestico di acque piovane
Negli Usa la raccolta e riciclo dell’acqua piovana, sebbene non sia materia regolamentata in tutti gli stati, è una pratica parecchio diffusa. Dunque anche Los Angeles si mette in linea con questa pratica e il Department of Public Works ha recentemente approvato un decreto che impone la raccolta della piogge e che entro il 2011 diverrà Legge.
Il progetto oltre a incoraggiare l’uso di serbatoi di stoccaggio dell’acqua piovana promuove la gestione sensata delle acque con misure semplici quali le deviazioni delle precipitazioni in giardino, o una pavimentazione permeabile. Le novità coinvolgono diregttamente il settore edilizio e se i costruttori non rispettano le procedure richieste per il recupero dell’acqua piovana si beccano una multa da 13 dollari a gallone di acqua sprecata. Questa tassa servirà a finanziare i progetti del riuso sostenibile delle acque.
Paula Daniels a capo della Board of Public Works, che ha inizialmente redatto l’ordinanza lo scorso luglio, ha spiegato che grazie alle nuove soluzioni si andranno a risparmiare oltre 104 milioni di galloni di acqua che diversamente sarebbero sprecate finendo in mare.
(fonte: ecoblog)