12 ottobre 2008
LIMA-ENERGIA UE: PRESTIGIACOMO RINVIARE DECISIONE
13/10/08 12:10
(ANSA) - ROMA - Italia ''inflessibile'' sulla
necessita' di rivedere il pacchetto clima-energia
dell'Ue. ''In un momendo di crisi come questo e'
irresponsabile insistere su un insieme di
misure'' dal forte impatto economico e senza
risultati ambientali non solo per il sistema
Italia ma anche per le economie di altri Paesi
europei. Lo ha detto il ministro dell'Ambiente,
Stefania Prestigiacomo, annunciando che l'Italia
''chiedera' il rinvio della decisione''. Il
ministro e' tornato sul pacchetto clima al
termine del Consiglio dei Ministri odierno a
Napoli. L'appuntamento piu' importante sara' la
riunione dei Capi di Stato e di Governo il
prossimo 15 e 16 ottobre. Al centro la situazione
economica. Da qui la richiesta di ''rinviare la
valutazione'' sul pacchetto clima-energia. ''Non
e' il momento per questi impegni'', ha detto
Prestigiacomo sottolineando che visto che le
decisioni in quella sede vengono prese all'
unanimita' ''la posizione italiana sara'
determinante'' e di ''forte peso''. ''Chiediamo -
ha aggiunto Prestigiacomo - che l' Ue tenga in
considerazione l'impatto insostenibile per la
nostra economia e per il nostro sistema. E anche
se le scadenze delle misure non sono cosi'
vicine, non e' il momento per decisioni cosi'
vincolanti''.
Per l'Italia si tratterebbe di fatto di una ''tassa aggiuntiva'' ha proseguito Prestigiacomo dai risultati ambientali ''inutili''. All'Italia, ha spiegato quindi il ministro, il pacchetto europeo che prevede la riduzione del 20% delle emissioni di Co2, l'aumento del 20% delle rinnovabili e la crescita dell'efficienza energetica del 20% costera' ''l'1,14% annuo del Pil nazionale senza risultati ambientali visto che l'incidenza di riduzione delle emissioni per il nostro paese sara' dello 0,03% e per tutta l'Ue del 2-3 per cento''. Senza contare che l'Italia, ha proseguito Prestigiacomo, ''e' costretta a investimenti piu' onerosi rispetto a Paesi piu' inquinatori''. Il ministro chiede quindi un rinvio sulla decisione di approvare il pacchetto entro l'anno sottolineando la ''necessita' di aprire un vero e proprio negoziato nel momento in cui il provvedimento verra' esaminato nel merito''. L'Europa vorrebbe arrivare all'appuntamento del dicembre del 2009 di Copenaghen, quando si dovra' decidere il futuro dopo il Protocollo di Kyoto, con le misure gia' approvate pensando di convincere Usa, Cina ed India ad aderire agli obblighi di riduzione delle emissioni. Ma, secondo il ministro, in questo momento ''l'Europa sembra essere sorda e non accorgersi di quello che sta succedendo nei singoli paesi senza contare le spinte di natura elettoralistica in seno al Parlamento europeo''. (ANSA).
Per l'Italia si tratterebbe di fatto di una ''tassa aggiuntiva'' ha proseguito Prestigiacomo dai risultati ambientali ''inutili''. All'Italia, ha spiegato quindi il ministro, il pacchetto europeo che prevede la riduzione del 20% delle emissioni di Co2, l'aumento del 20% delle rinnovabili e la crescita dell'efficienza energetica del 20% costera' ''l'1,14% annuo del Pil nazionale senza risultati ambientali visto che l'incidenza di riduzione delle emissioni per il nostro paese sara' dello 0,03% e per tutta l'Ue del 2-3 per cento''. Senza contare che l'Italia, ha proseguito Prestigiacomo, ''e' costretta a investimenti piu' onerosi rispetto a Paesi piu' inquinatori''. Il ministro chiede quindi un rinvio sulla decisione di approvare il pacchetto entro l'anno sottolineando la ''necessita' di aprire un vero e proprio negoziato nel momento in cui il provvedimento verra' esaminato nel merito''. L'Europa vorrebbe arrivare all'appuntamento del dicembre del 2009 di Copenaghen, quando si dovra' decidere il futuro dopo il Protocollo di Kyoto, con le misure gia' approvate pensando di convincere Usa, Cina ed India ad aderire agli obblighi di riduzione delle emissioni. Ma, secondo il ministro, in questo momento ''l'Europa sembra essere sorda e non accorgersi di quello che sta succedendo nei singoli paesi senza contare le spinte di natura elettoralistica in seno al Parlamento europeo''. (ANSA).
PRESTIGIACOMO, 10 MLN PER EFFICIENZA E RINNOVABILI
13/10/08 12:09
(ANSA) - ROMA - Dieci milioni di euro per la
ricerca sull'efficienza energetica e sulle fonti
rinnovabili. Questo lo stanziamento del bando
promosso dal ministero dell'Ambiente e diretto ad
enti pubblici e privati. Obiettivo del programma,
stimolare la ricerca finalizzata alla creazione
di tecnologie facilmente replicabili, che
incrementino l'efficienza energetica e l'utilizzo
delle fonti di energia rinnovabile, la
produzione, lo stoccaggio e la distribuzione di
idrogeno da fonti rinnovabili; nonche' interventi
sui sistemi di mobilita' destinati a migliorare
la qualita' ambientale nei centri urbani. ''Da
qui ai prossimi 10 anni, in attesa che l'opzione
nucleare possa dare il suo contributo al nostro
mix energetico - ha detto il ministro
dell'Ambiente, Stefania Prestigiacomo - dobbiamo
puntare con il massimo impegno a promuovere le
tecnologie esistenti ma anche a indurne di nuove,
capaci di farci consumare meno e meglio e di
sfruttare in condizioni economiche piu'
competitive sole, vento, biomasse''.
''Passa per questa strada anche la fondamentale battaglia per il miglioramento della qualita' dell'aria nelle nostre citta', che e' parte integrante e fondamentale della sfida globale sul clima'', ha aggiunto Prestigiacomo sottolineando che ''coniugare efficienza energetica e fonti rinnovabili, promuovendo il progresso scientifico anche su nuovi promettenti filoni di ricerca come quello legato all'utilizzo dell'idrogeno, sia una delle principali strade da percorrere per il nostro paese, che e' privo di giacimenti di combustibili fossili ma ricchissimo di risorse naturali rinnovabili''. ''Grazie a questo bando - rileva ancora il ministro - avremo una ulteriore possibilita' di stimolare la collaborazione tra universita', consorzi o associazioni di enti per svolgere progetti di ricerca riguardanti tecnologie, modelli e casi di studio nel settore dell'efficienza energetica proprio con particolare riferimento alle aree urbane''. Potranno presentare domanda di contributo imprese associate, anche in forma temporanea. L'associazione deve comprendere Enti Pubblici di ricerca la cui quota di partecipazione non sia superiore al 50%. In via facoltativa l'associazione potra' comprendere anche associazioni di categoria, agenzie energetiche locali, ESCo, agenzie, enti o istituti preposti alla comunicazione, informazione e formazione in materia ambientale, enti pubblici. (ANSA).
''Passa per questa strada anche la fondamentale battaglia per il miglioramento della qualita' dell'aria nelle nostre citta', che e' parte integrante e fondamentale della sfida globale sul clima'', ha aggiunto Prestigiacomo sottolineando che ''coniugare efficienza energetica e fonti rinnovabili, promuovendo il progresso scientifico anche su nuovi promettenti filoni di ricerca come quello legato all'utilizzo dell'idrogeno, sia una delle principali strade da percorrere per il nostro paese, che e' privo di giacimenti di combustibili fossili ma ricchissimo di risorse naturali rinnovabili''. ''Grazie a questo bando - rileva ancora il ministro - avremo una ulteriore possibilita' di stimolare la collaborazione tra universita', consorzi o associazioni di enti per svolgere progetti di ricerca riguardanti tecnologie, modelli e casi di studio nel settore dell'efficienza energetica proprio con particolare riferimento alle aree urbane''. Potranno presentare domanda di contributo imprese associate, anche in forma temporanea. L'associazione deve comprendere Enti Pubblici di ricerca la cui quota di partecipazione non sia superiore al 50%. In via facoltativa l'associazione potra' comprendere anche associazioni di categoria, agenzie energetiche locali, ESCo, agenzie, enti o istituti preposti alla comunicazione, informazione e formazione in materia ambientale, enti pubblici. (ANSA).