29 marzo 2009
Acqua, dopo il vertice di Istanbul l'Italia continua a discutere di risorse idriche
31/03/09 06:05
Mentre Bologna ospita il convegno nazionale sul
risparmio idrico, la Puglia si candida per
ospitare il World Water Forum del 2015
Bologna - Alla fine si è rivelato un grosso buco nell'acqua il quinto Forum mondiale di Istanbul, chiusosi ieri proprio in concomitanza con la Giornata mondiale dell'acqua e che a questo liquido vitale per la sopravvivenza umana era dedicato. Nonostante la partecipazione di una ventina di capi di Stato, circa 180 tra ministri e viceministri dell'Ambiente e oltre 20 mila congressisti e delegati da 155 Paesi del mondo, al vertice internazionale non si è riusciti a stabilire una politica comune per affrontare l'emergenza idrica che attanaglia molte zone del pianeta. Nel documento finale l'acqua non figura come un diritto ma semplicemente come un bisogno fondamentale e non si accenna in alcun modo al problema delle privatizzazioni nella gestione idrica che invece preoccupa molte associazioni di categoria. Non viene infatti riconosciuto il diritto all'accesso dell'acqua, chiesto a gran voce da numerose Ong e da varie nazioni, nonché dallo stesso Forum alternativo organizzato sempre ad Istanbul in risposta a quello ufficiale.
"Si resta esterrefatti dinanzi alle conclusioni del V Forum Mondiale sull'Acqua di Istanbul - ha denunciato in una nota l'associazione ambientalista italiana Movimento Azzurro - ove è stato sancito che l'acqua è una ‘necessità umana fondamentale', un ‘bisogno riconosciuto', ma non un ‘diritto'. Parole che negano di fatto il ‘diritto all'accesso all'acqua'". Il Movimento ha poi espresso una dura accusa verso i potenti della Terra. "Qualcuno - prosegue la nota - ha sentito parlare di guerre per l'acqua? Tre miliardi di cittadini del mondo sono privi di acqua; vivono in case senza rete fognante; milioni di cittadini non hanno servizi igienici adeguati, e neppure la civilissima Europa ne è esente; ogni anno circa 10 milioni di uomini, in specie bambini, muoiono per malattie legate alla carenza di acqua potabile; fiume e falde sono inquinati all'inverosimile... E capi di governo, ministri ed esperti, ancora oggi, XXI secolo, da Istanbul annunciano con uno stonato megafono un principio vergognoso: la prova della miseria della loro politica, della loro incapacità a governare le sorti del pianeta; la prova della loro sconfitta".
Se si calcolano gli otto milioni di decessi l'anno sono attribuiti alla carenza di acqua e servizi igienico-sanitari, più di un miliardo di persone che ha limiti di accesso all'acqua potabile, 1,1 miliardi di persone senza accesso alle risorse idriche, 2,6 miliardi di persone con problemi igienico-sanitari, 3.900 bambini che muoiono ogni giorno a causa della mancanza di acqua, l'inquinamento dei corsi d'acqua e delle falde del sottosuolo, si intuisce la gravità della situazione idrica a livello mondiale. Un allarme è stato lanciato anche da Coldiretti nel corso del ‘G8 Farmers Meeting' organizzato a Roma proprio in occasione della Giornata dell'acqua: "Di fronte alla crisi e ai cambiamenti climatici, se si vuole continuare a sfamare una popolazione che aumenta vertiginosamente, alle agricolture di tutto il mondo - ha detto la Coldiretti - devono essere garantiti credito ed investimenti adeguati, anche per la raccolta e distribuzione dell'acqua, si devono applicare regole chiare per evitare che sul cibo si inneschino speculazioni vergognose e occorre garantire trasparenza e informazione ai consumatori sui prezzi e sulle caratteristiche degli alimenti".
In Italia, Paese dove attualmente la privatizzazione dei servizi idrici sta suscitando numerose polemiche, continua il dibattito sul tema dell'acqua. Proprio oggi si è tenuto a Bologna il terzo convegno nazionale del Forum sul risparmio e la conservazione della risorsa idrica, alla presenza di molti esponenti delle Regioni italiane. Tra le Regioni partecipanti un ruolo di rilievo lo ha avuto la Puglia che ha presentato un programma di prospettiva per affrontare il problema dell'acqua e, dopo averlo già fatto ad Istanbul, ha proseguito la campagna per sostenere la candidatura di Bari come sede del World Water Forum del 2015, pensato in abbinamento all'Expo di Milano. "A Bologna - ha spiegato l'assessore regionale alle Opere pubbliche Onofrio Introna che, di ritorno da Istanbul, al convegno in Emilia Romagna ha partecipato all'appuntamento su "Acqua e Cambiamenti Climatici. La gestione della risorsa idrica negli scenari futuri" - c'è stata una grande partecipazione e uno scambio di esperienze sulla necessità di procedere su politiche comuni che vadano verso il risparmio idrico. Ciò anche alla luce dei cambiamenti climatici che stanno investendo il nostro Paese: soprattutto al Sud oggi le estati sono diventate molto lunghe e calde e le stagioni piovose brevi ed intense. È necessario modificare le strategie, sensibilizzare i cittadini all'uso dell'acqua, che è prima di tutto un bisogno, come fosse un bene prezioso". Tra le opere in programma nella Regione Puglia per affrontare l'emergenza idrica vi è l'acquedotto Potabile del Sinni, il potenziamento della condotta premente Seclì - serbatoio S. Eleuterio, il completamento del Sifone leccese ramo Adriatico, gli interventi per il miglioramento degli schemi a servizio della Puglia centrale, il raddoppio del serbatoio di Marzagaglia, la regolarizzazione della condotta Andria-Bari. "Tra i problemi idrici principali per la Regione - ha aggiunto l'assessore pugliese Introna - vi sono le perdite di acqua nelle condutture esistenti e mal funzionanti. È dunque di primaria importanza creare nuove infrastrutture e dighe e affermare una politica di riuso e affinamento dell'acqua per l'agricoltura, nonché la creazione di risanatori per prendere l'acqua dal mare. Saranno molte le grandi azioni che in Puglia porteranno verso il risparmio idrico e l'accrescimento del fabbisogno di acqua potabile".
Potrebbe dunque partire dal tacco d'Italia, anche in vista della scelta di Bari come sede del Forum mondiale sull'acqua del 2015, l'esempio per una nuova politica italiana che incentivi ad un utilizzo più coscienzioso del patrimonio idrico di cui dispone il Paese e soprattutto ad una distribuzione più equa di questo elemento anche lì dove si è da sempre sofferta maggiormente la mancanza di acqua.
Simone Carletti | News ITALIA PRESS
Bologna - Alla fine si è rivelato un grosso buco nell'acqua il quinto Forum mondiale di Istanbul, chiusosi ieri proprio in concomitanza con la Giornata mondiale dell'acqua e che a questo liquido vitale per la sopravvivenza umana era dedicato. Nonostante la partecipazione di una ventina di capi di Stato, circa 180 tra ministri e viceministri dell'Ambiente e oltre 20 mila congressisti e delegati da 155 Paesi del mondo, al vertice internazionale non si è riusciti a stabilire una politica comune per affrontare l'emergenza idrica che attanaglia molte zone del pianeta. Nel documento finale l'acqua non figura come un diritto ma semplicemente come un bisogno fondamentale e non si accenna in alcun modo al problema delle privatizzazioni nella gestione idrica che invece preoccupa molte associazioni di categoria. Non viene infatti riconosciuto il diritto all'accesso dell'acqua, chiesto a gran voce da numerose Ong e da varie nazioni, nonché dallo stesso Forum alternativo organizzato sempre ad Istanbul in risposta a quello ufficiale.
"Si resta esterrefatti dinanzi alle conclusioni del V Forum Mondiale sull'Acqua di Istanbul - ha denunciato in una nota l'associazione ambientalista italiana Movimento Azzurro - ove è stato sancito che l'acqua è una ‘necessità umana fondamentale', un ‘bisogno riconosciuto', ma non un ‘diritto'. Parole che negano di fatto il ‘diritto all'accesso all'acqua'". Il Movimento ha poi espresso una dura accusa verso i potenti della Terra. "Qualcuno - prosegue la nota - ha sentito parlare di guerre per l'acqua? Tre miliardi di cittadini del mondo sono privi di acqua; vivono in case senza rete fognante; milioni di cittadini non hanno servizi igienici adeguati, e neppure la civilissima Europa ne è esente; ogni anno circa 10 milioni di uomini, in specie bambini, muoiono per malattie legate alla carenza di acqua potabile; fiume e falde sono inquinati all'inverosimile... E capi di governo, ministri ed esperti, ancora oggi, XXI secolo, da Istanbul annunciano con uno stonato megafono un principio vergognoso: la prova della miseria della loro politica, della loro incapacità a governare le sorti del pianeta; la prova della loro sconfitta".
Se si calcolano gli otto milioni di decessi l'anno sono attribuiti alla carenza di acqua e servizi igienico-sanitari, più di un miliardo di persone che ha limiti di accesso all'acqua potabile, 1,1 miliardi di persone senza accesso alle risorse idriche, 2,6 miliardi di persone con problemi igienico-sanitari, 3.900 bambini che muoiono ogni giorno a causa della mancanza di acqua, l'inquinamento dei corsi d'acqua e delle falde del sottosuolo, si intuisce la gravità della situazione idrica a livello mondiale. Un allarme è stato lanciato anche da Coldiretti nel corso del ‘G8 Farmers Meeting' organizzato a Roma proprio in occasione della Giornata dell'acqua: "Di fronte alla crisi e ai cambiamenti climatici, se si vuole continuare a sfamare una popolazione che aumenta vertiginosamente, alle agricolture di tutto il mondo - ha detto la Coldiretti - devono essere garantiti credito ed investimenti adeguati, anche per la raccolta e distribuzione dell'acqua, si devono applicare regole chiare per evitare che sul cibo si inneschino speculazioni vergognose e occorre garantire trasparenza e informazione ai consumatori sui prezzi e sulle caratteristiche degli alimenti".
In Italia, Paese dove attualmente la privatizzazione dei servizi idrici sta suscitando numerose polemiche, continua il dibattito sul tema dell'acqua. Proprio oggi si è tenuto a Bologna il terzo convegno nazionale del Forum sul risparmio e la conservazione della risorsa idrica, alla presenza di molti esponenti delle Regioni italiane. Tra le Regioni partecipanti un ruolo di rilievo lo ha avuto la Puglia che ha presentato un programma di prospettiva per affrontare il problema dell'acqua e, dopo averlo già fatto ad Istanbul, ha proseguito la campagna per sostenere la candidatura di Bari come sede del World Water Forum del 2015, pensato in abbinamento all'Expo di Milano. "A Bologna - ha spiegato l'assessore regionale alle Opere pubbliche Onofrio Introna che, di ritorno da Istanbul, al convegno in Emilia Romagna ha partecipato all'appuntamento su "Acqua e Cambiamenti Climatici. La gestione della risorsa idrica negli scenari futuri" - c'è stata una grande partecipazione e uno scambio di esperienze sulla necessità di procedere su politiche comuni che vadano verso il risparmio idrico. Ciò anche alla luce dei cambiamenti climatici che stanno investendo il nostro Paese: soprattutto al Sud oggi le estati sono diventate molto lunghe e calde e le stagioni piovose brevi ed intense. È necessario modificare le strategie, sensibilizzare i cittadini all'uso dell'acqua, che è prima di tutto un bisogno, come fosse un bene prezioso". Tra le opere in programma nella Regione Puglia per affrontare l'emergenza idrica vi è l'acquedotto Potabile del Sinni, il potenziamento della condotta premente Seclì - serbatoio S. Eleuterio, il completamento del Sifone leccese ramo Adriatico, gli interventi per il miglioramento degli schemi a servizio della Puglia centrale, il raddoppio del serbatoio di Marzagaglia, la regolarizzazione della condotta Andria-Bari. "Tra i problemi idrici principali per la Regione - ha aggiunto l'assessore pugliese Introna - vi sono le perdite di acqua nelle condutture esistenti e mal funzionanti. È dunque di primaria importanza creare nuove infrastrutture e dighe e affermare una politica di riuso e affinamento dell'acqua per l'agricoltura, nonché la creazione di risanatori per prendere l'acqua dal mare. Saranno molte le grandi azioni che in Puglia porteranno verso il risparmio idrico e l'accrescimento del fabbisogno di acqua potabile".
Potrebbe dunque partire dal tacco d'Italia, anche in vista della scelta di Bari come sede del Forum mondiale sull'acqua del 2015, l'esempio per una nuova politica italiana che incentivi ad un utilizzo più coscienzioso del patrimonio idrico di cui dispone il Paese e soprattutto ad una distribuzione più equa di questo elemento anche lì dove si è da sempre sofferta maggiormente la mancanza di acqua.
Simone Carletti | News ITALIA PRESS
LIMA: UE, EVITARE UN FUTURO CON POCA SALUTE E POCA ACQUA
31/03/09 06:03
(ANSA) - BRUXELLES, 30 MAR - Poca salute e sempre
meno disponibilita' di acqua indispensabile alla
vita dell'uomo, degli animali e delle piante.
Sono alcuni degli effetti del mutamento del clima
sottolineati nel 'libro bianco' che la
Commissione europea approvera' mercoledi' a
Bruxelles: un documento che analizza le sfide che
l'Ue dovra' fronteggiare e le soluzione possibili
all'interno di un quadro d'azione europeo.
Insomma, Bruxelles indica la strada per creare
una vera e propria strategia comune nella lotta
ai cambiamenti climatici mettendo fine alla
frammentazione degli interventi di oggi. Tra le
novita' del rapporto c'e' la consapevolezza
''degli effetti considerevoli'' dell'evoluzione
delle condizioni climatiche sulla salute. ''Con
la moltiplicazione dei fenomeni estremi - si
legge nel testo - il numero dei decessi e delle
malattie legate al clima potrebbe accrescere''.
Ma anche ''la diffusione di grave malattie
infettive, come quelle trasmesse dagli animali
all'uomo, potrebbero essere facilitate''.
Bruxelles lancia poi un grido d'allarme sui
rischi di un ulteriore deterioramento sulla
qualita' e la disponibilita' di risorse idriche,
ma anche sugli effetti che un clima in continuo
mutamento puo' avere sull'energia, il turismo,
l'agricoltura, le foreste, la pesca e l'insieme
delle infrastrutture. (ANSA). LEN
ANIMALI: PUTIN VIETA CACCIA A CUCCIOLI DI FOCA, WWF SCETTICO
31/03/09 06:03
(ANSA) - MOSCA, 27 FEB - Su disposizione del
premier russo Vladimir russo, la Russia ha deciso
di vietare la caccia ai cuccioli di foca, la cui
presenza nel Paese si e' ridotta negli ultimi
dieci anni da 300 mila a 200 mila esemplari. Ma
gli ecologisti sono perplessi e sostengono che le
misure, annunciate oggi da 'Rossiskaia Gazeta',
il quotidiano ufficiale del governo, lasceranno
campo libero ai cacciatori. Secondo il Wwf russo,
le nuove regole impediscono la caccia solo ai
cuccioli dalla pelliccia bianca, che hanno meno
di un mese, ma autorizzano quella ai loro
fratelli piu' grandi, dalla pelliccia grigia, che
hanno meno di un anno e che sono il principale
obiettivo dei cacciatori. Inoltre, secondo il
fondo internazionale per la protezione degli
animali, l'interdizione della caccia ai bebe' di
foca va dal primo maggio al 10 marzo, mentre ''la
stagione di caccia piu' intensa, in marzo e in
aprile, resta aperta''. (ANSA). SAV
ONU A G20, SI' RIVOLUZIONE PER AGRICOLTURA E ACQUA
31/03/09 06:02
(ANSA) - BRUXELLES, 30 MAR - Nella lista della
spesa che gli esperti Onu hanno messo a punto in
un pacchetto anti-crisi per una rivoluzione verde
dell'economia, compaiono anche interventi per
un'agricoltura sostenibile e investimenti nelle
infrastrutture del Pianeta, inclusa l'acqua
dolce, le foreste, il suolo e le barriere
coralline. Ecco i dati del rapporto del programma
Onu per l'Ambiente (Unep): - AGRICOLTURA: Puntare
sul biologico, che negli ultimi anni ha aumentato
di oltre 5 miliardi l'anno le vendite dei suoi
prodotti, raggiungendo la quota di oltre 46
miliardi di dollari nel 2007. Secondo gli
espertoi Onu, l'agricoltura bio offre
un'opportunita' di commercio reale di riduzione
della poverta' ai Paesi in via di sviluppo, visto
che piu' del 97% degli introiti sono prodotti in
Europa e Nord America, mentre oltre l'80% dei
produttori sono in Africa, Asia e America Latina.
I Paesi con i maggiori produttori sono Uganda,
India, Etiopia e Messico. Da dati Fao, risulta
che le emissioni di CO2 di un ettaro coltivato in
maniera bio sono dal 48% al 68% piu' basse di
quelle di un ettaro coltivato in maniera
convenzionale. E studi Onu su 114 casi di
conversione di agricoltura da convenzionale a
bio, ha riscontrato un raddoppio del raccolto. Di
qui la raccomndazione ai leader mondiali di
investire nel settore, a casa propria come nei
Paesi in via di sviluppo, producendo anche posti
di lavoro. In Messico, riferisce il rapporto Onu,
nel 2007 l'agricoltura bio ha creato 170mila
occupati e in generale questo tipo di produzioni
utilizza il 30% in piu' di forza lavoro rispetto
al sistema tradizionale; - ACQUA E INFRASTRUTTURE
PIANETA: Il mercato globale per fornitura di
acqua, fognature e servizi igienici ed efficienza
della rete idrica, si stima valga qualcosa come
oltre 250 miliardi di dollari e si prevede una
crescita a quasi 660 miliardi di dollari entro il
2020. Un investimento di 15 miliardi l'anno per
raggiungere gli obiettivi del Millenium
Development Goals entro il 2015, cche prevede di
dimezzare il numero di persone senza un accesso
sostenibile ad acqua sicura e servizi igienici
essenziali, potrebbe generare benefici a livello
economico globale di 38 miliardi di dollari
l'anno, di cui 15 miliardi di dollari solo
nell'area dell'Africa sub-sahariana. Il documento
Onu solleva l'attenzione di Paesi in vai di
sviluppo e organizzazioni internazionali di
sviluppo sulla questione di investire nelle
infrastrutture del Pianeta, come suoli, foreste,
oceani, barriere coralline e zone umide, il cui
contributo all'economia viene sottovalutata.
Secondo una stima, i servizi 'ecologic' forniti
dalle foreste indiane valgono oltre il 7% del Pil
nazionale e circa la meta' di quello del
cosiddetto 'Pil dei poveri'. Sul fronte della
protezione del mare, una rete di riserve marine
globale, con la chiusura del 20% delle aree di
pesca, potrebbe dare sostegno alla pesca per un
valore tra gli 80 e i 110 miliardi di dollari
l'anno, assicurando cosi' il futuro a 27 milioni
di posti di lavoro e creando un altro milione per
la conservazione delle aree. Le aree umide
invece, si valuta producano il 25% del cibo a
livello mondiale, con attivita' che vanno dalla
pesca, agli allevamenti, alla caccia. (ANSA).
Y62-GU
ACQUA: ITALIANI PREOCCUPATI, PROBLEMA SERIO PER 8 SU 10
31/03/09 06:01
BRUXELLES - Italiani piu' preoccupati per le
condizioni dell'oro blu rispetto alla media
europea: non si e' tanto sicuri della qualita' e
nemmeno della quantita'. Il nemico numero uno?
L'inquinamento. Questa la fotografia scattata da
un'indagine di Eurobarometro, da cui risulta che
per otto italiani su dieci (83%) la qualita'
dell'acqua costituisce un problema serio, cosi'
come per il 76% e' la quantita', contro
rispettivamente il 68% e il 63% degli europei.
Sul fronte della qualita', i piu' allarmati sono
nove greci su dieci, mentre lo sono poco gli
austriaci (26%). Temono di rimanere a corto di
oro blu il 97% dei ciprioti, a differenza dei
finlandesi che sembrano i piu' tranquilli, che
segnano appena un 23%. Quando si parla di minacce
per la risorsa idrica, per gli italiani al primo
posto compare l'inquinamento chimico (69%) e al
secondo i cambiamenti climatici (41%), ma la
media dei cittadini della Ue e' ancora piu'
pessimista, con percentuali rispettivamente del
75% e del 50%. Negli ultimi cinque anni, la
maggioranza degli italiani ha notato un
peggioramento nella qualita' dell'acqua (52%
contro il 37% della media Ue) e solo uno su sei
ha notato un miglioramento (16% contro il 27%
Ue). Come i cittadini europei, gli italiani
puntano il dito contro industria (75%) e
agricoltura (69% , con un maggiore impatto dal
punto di vista ambientale sull'acqua (contro 72%
e 66% della Ue). Gli italiani si aspettano che i
cambiamenti climatici modifichino gli ecosistemi
caratterizzati dall'acqua (34% contro il 23%
della media Ue). In compenso sono meno
preoccupati degli europei dell'innalzamento del
livello dei mari (15%) e di eventuali inondazioni
(13%), mentre la media Ue e' piu' alta, con un
22% e 21%. La paura per eventuale penuria di oro
blu e' avvertita principalmente dai Paesi
dell'Europa meridionale (73% a Cipro), mentre il
rischio inondazioni e' decisamente importante per
I cittadini dell'Europa del Nord (75% in Gran
Bretagna). I Cechi sono I piu' numerosi (37%) nel
credere che I cambiamenti climatici causeranno
piu' inondazioni, mentre il 44% degli olandesi
pensa alla salita del livello del mare come
l'impatto piu' importante.
ANSA
ANSA
Piano di Sviluppo della Rete elettrica di Trasmissione Nazionale 2009 (di Terna Rete Elettrica Nazionale S.p.A)
31/03/09 05:57
A seguito dell'emanazione del D.Lgs 16 gennaio,
n. 4, recante "Ulteriori Disposizioni Correttive
ed Integrative del D.Lgs 3 aprile 2006, n. 152
recante norme in materia ambientale" e alla luce
delle sue previsioni, il Ministero dello Sviluppo
Economico, in qualità di autorità procedente, ha
pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 51 del 3
marzo 2009, l'Avvio della consultazione pubblica
sul "Piano di sviluppo della rete elettrica di
trasmissione nazionale 2009", predisposto
annualmente da Terna S.p.A. in base a quanto
previsto dal decreto del Ministro delle Attività
Produttive 20 aprile 2005, relativo alla
concessione a Terna S.p.A. delle attività di
trasmissione e dispacciamento dell'energia
elettrica.
La consultazione avrà una durata di 60 gg dalla data di pubblicazione dell'avviso e terminerà il 2 maggio 2009.
Terna Rete Elettrica Nazionale S.p.A., in qualità di proponente ai sensi del decreto legislativo n. 152/2006 e s.m.i. ha provveduto ad avviare la fase di consultazione del pubblico sulla proposta di Piano, sul Rapporto Ambientale e sulla Sintesi non tecnica (ai sensi degli artt. 13 e 14 del citato D.Lgs n. 4/2008) al fine di garantire a chiunque di prenderne visione e di presentare le proprie osservazioni, anche fornendo nuovi o ulteriori elementi conoscitivi e valutativi in forma scritta a:
Terna S.p.A.
Via Arno, 64 - 00198 Roma - Italia
Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare – Direzione Generale Salvaguardia Ambientale
Via C. Colombo, 44 – 00147 Roma
Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare – Commissione tecnica di verifica dell’impatto ambientale – Sezione VAS
Via C. Colombo, 112 – 00147 Roma
in formato elettronico a:
info_vas@terna.it
CTVIA@minambiente.it
La proposta di Piano, il relativo Rapporto Ambientale e la Sintesi non tecnica sono disponibili presso i seguenti indirizzi:
Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare - Direzione per la Salvaguardia Ambientale - Divisione VIII
Roma, Via Cristoforo Colombo 44, piano terra
sito web www.dsa.minambiente.it
Ministero per i Beni e le Attività Culturali
sito web www.beniculturali.gov.it
Terna S.p.A.
sito web www.terna.it
nonché agli uffici di presidenza di tutte le province, alle direzioni regionali del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, ai Parchi Nazionali, nonché agli Uffici delle Regioni e delle Province autonome cosi come indicati nell'avviso pubblicato sulla GG.UU. n.51 del 3 marzo 2009.
La consultazione avrà una durata di 60 gg dalla data di pubblicazione dell'avviso e terminerà il 2 maggio 2009.
Terna Rete Elettrica Nazionale S.p.A., in qualità di proponente ai sensi del decreto legislativo n. 152/2006 e s.m.i. ha provveduto ad avviare la fase di consultazione del pubblico sulla proposta di Piano, sul Rapporto Ambientale e sulla Sintesi non tecnica (ai sensi degli artt. 13 e 14 del citato D.Lgs n. 4/2008) al fine di garantire a chiunque di prenderne visione e di presentare le proprie osservazioni, anche fornendo nuovi o ulteriori elementi conoscitivi e valutativi in forma scritta a:
Terna S.p.A.
Via Arno, 64 - 00198 Roma - Italia
Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare – Direzione Generale Salvaguardia Ambientale
Via C. Colombo, 44 – 00147 Roma
Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare – Commissione tecnica di verifica dell’impatto ambientale – Sezione VAS
Via C. Colombo, 112 – 00147 Roma
in formato elettronico a:
info_vas@terna.it
CTVIA@minambiente.it
La proposta di Piano, il relativo Rapporto Ambientale e la Sintesi non tecnica sono disponibili presso i seguenti indirizzi:
Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare - Direzione per la Salvaguardia Ambientale - Divisione VIII
Roma, Via Cristoforo Colombo 44, piano terra
sito web www.dsa.minambiente.it
Ministero per i Beni e le Attività Culturali
sito web www.beniculturali.gov.it
Terna S.p.A.
sito web www.terna.it
nonché agli uffici di presidenza di tutte le province, alle direzioni regionali del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, ai Parchi Nazionali, nonché agli Uffici delle Regioni e delle Province autonome cosi come indicati nell'avviso pubblicato sulla GG.UU. n.51 del 3 marzo 2009.
Libellula, il primo impianto di mini-eolico interamente realizzato in Toscana. Aerogeneratore di piccola taglia, ovvero da 50Kw, si autorizza con una semplice DIA
31/03/09 05:56
Libellula, il primo impianto di mini-eolico
interamente realizzato in Toscana. Aerogeneratore
di piccola taglia, ovvero da 50Kw, si autorizza
con una semplice DIA
Fonte: Greenreport http://www.greenreport.it
Sarà inaugurato domenica ed è stato installato nei pressi dell’hotel Malandrone, lungo la via Emilia, nel comune di Castellina Marittima
LIVORNO. Domenica prossima sarà inaugurato il primo impianto di mini-eolico interamente realizzato in Toscana e installato nei pressi dell’hotel Malandrone, lungo la via Emilia, nel comune di Castellina Marittima. “Libellula” è un nuovo aerogeneratore di piccola taglia, ovvero da 50Kw concepito all’insegna della semplicità: si autorizza con una dichiarazione di inizio attività (Dia) e si connette alle linee di bassa tensione. Dotato di un rotore a due pale sopravvento, si trasporta con un unico autocarro di dimensioni standard, si monta a terra e si installa con una sola gru.
All’inaugurazione sarà presente anche Ermete Realacci, che nella scorsa legislatura si adoperò molto lavorando insieme al governo Prodi per elaborare un sistema, il conto energia, che incentivasse al massimo la micro generazione diffusa, snellendo le procedure burocratiche per gli impianti al di sotto dei 200Kw.
Questo è il primo impianto che installiamo, spiega Maurizio Giacobbe della Aria srl – ma contiamo di arrivare a produrne in una prima fase almeno una cinquantina di turbine l’anno. Del resto i vantaggi di questo aerogeneratore sono tantissimi, perché la tecnologia all’avanguardia permette prodotti che si avvicinano all’eolico di grande dimensione, ma contemporaneamente può sfruttare al meglio gli incentivi del conto energia: uno scambio a 30 centesimi il kilowattore e soprattutto il fatto che non serve la Dia, mentre se inserito in area di tutela ambientale va a conferenza dei servizi comunale».
L’aerogeneratore Libellula è studiato per avere un elevato rendimento anche con venti medio bassi grazie al rotore di ben 18 m di diametro e una lunga vita utile per il generoso dimensionamento degli organi meccanici e per la torre tubolare, alta 24 o 30 m, che consente il funzionamento al di fuori delle turbolenze presenti ad altezze minori.
Con una produzione di energia elettrica pulita che può superare i 200.000 kWh/anno costituisce una importante integrazione di reddito per aziende agricole, artigiane, piccole imprese e amministrazioni locali che in tal modo contribuiranno a ridurre drasticamente le emissioni ed a salvaguardare concretamente l´ambiente.
L’appuntamento per l’inaugurazione è previsto alle 10.30 di domenica 29 marzo, alla presenza, oltre che dell’onorevole Realacci, del consigliere regionale e presidente degli Ecodem toscani Erasmo D’Angelis, del presidente di Legambiente Toscana Piero Baronti, del presidente della Provincia di Pisa Andrea Pieroni e del sindaco di Castellina Marittima Manolo Panicucci.
Fonte: Greenreport http://www.greenreport.it
Sarà inaugurato domenica ed è stato installato nei pressi dell’hotel Malandrone, lungo la via Emilia, nel comune di Castellina Marittima
LIVORNO. Domenica prossima sarà inaugurato il primo impianto di mini-eolico interamente realizzato in Toscana e installato nei pressi dell’hotel Malandrone, lungo la via Emilia, nel comune di Castellina Marittima. “Libellula” è un nuovo aerogeneratore di piccola taglia, ovvero da 50Kw concepito all’insegna della semplicità: si autorizza con una dichiarazione di inizio attività (Dia) e si connette alle linee di bassa tensione. Dotato di un rotore a due pale sopravvento, si trasporta con un unico autocarro di dimensioni standard, si monta a terra e si installa con una sola gru.
All’inaugurazione sarà presente anche Ermete Realacci, che nella scorsa legislatura si adoperò molto lavorando insieme al governo Prodi per elaborare un sistema, il conto energia, che incentivasse al massimo la micro generazione diffusa, snellendo le procedure burocratiche per gli impianti al di sotto dei 200Kw.
Questo è il primo impianto che installiamo, spiega Maurizio Giacobbe della Aria srl – ma contiamo di arrivare a produrne in una prima fase almeno una cinquantina di turbine l’anno. Del resto i vantaggi di questo aerogeneratore sono tantissimi, perché la tecnologia all’avanguardia permette prodotti che si avvicinano all’eolico di grande dimensione, ma contemporaneamente può sfruttare al meglio gli incentivi del conto energia: uno scambio a 30 centesimi il kilowattore e soprattutto il fatto che non serve la Dia, mentre se inserito in area di tutela ambientale va a conferenza dei servizi comunale».
L’aerogeneratore Libellula è studiato per avere un elevato rendimento anche con venti medio bassi grazie al rotore di ben 18 m di diametro e una lunga vita utile per il generoso dimensionamento degli organi meccanici e per la torre tubolare, alta 24 o 30 m, che consente il funzionamento al di fuori delle turbolenze presenti ad altezze minori.
Con una produzione di energia elettrica pulita che può superare i 200.000 kWh/anno costituisce una importante integrazione di reddito per aziende agricole, artigiane, piccole imprese e amministrazioni locali che in tal modo contribuiranno a ridurre drasticamente le emissioni ed a salvaguardare concretamente l´ambiente.
L’appuntamento per l’inaugurazione è previsto alle 10.30 di domenica 29 marzo, alla presenza, oltre che dell’onorevole Realacci, del consigliere regionale e presidente degli Ecodem toscani Erasmo D’Angelis, del presidente di Legambiente Toscana Piero Baronti, del presidente della Provincia di Pisa Andrea Pieroni e del sindaco di Castellina Marittima Manolo Panicucci.