25 maggio 2008
STUDIO DI CONSULENZA LEGALE ANIMALI E AMBIENTE OPERATIVO
28/05/08 10:32
LO STUDIO DI CONSULENZA ANIMALI E AMBIENTE E'
OPERATIVO DA MAGGIO
Per informazioni e fissare appuntamenti già da ora si prega di utilizzare i seguenti RECAPITI :
MAIL: studioanimalieambiente@gmail.com
info@emergenzanimali.com
info@fefeambiente.com
TEL: 338/1198455 - 334/2448739 0734/890969 - 0734/242447
SEDE OPERATIVA ALL'INCIRCA DA APRILE : MONTEGRANARO, PROVINCIA DI FERMO , REGIONE MARCHE, Via Largo Conti 18 , cap 63014
A 15 MINUTI DALL'USCITA DELLA A14 DI CIVITANOVA MARCHE (MC)
CON REFERENTI SELEZIONATI A : MILANO , VARESE , ROMA , CAGLIARI , MATERA E ANCONA
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AMBIENTE: BRUXELLES LANCIA PREMIO CAPITALE VERDE EUROPEA
26/05/08 00:20
(ANSA) - BRUXELLES, 22 MAG - A partire dal 2010
ogni anno una citta' europea sara' eletta
''Capitale verde europea''. Il premio sara'
assegnato alla citta' che vanta standard elevati
in rispetto ambientale e dimostra un impegno
continuo a raggiungere obiettivi ''ambiziosi'' di
tutela dell'ambiente e in favore dello sviluppo
sostenibile, una citta' che possa fungere da
modello e promuovere le buone pratiche in tutte
le altre citta' europee. Lo ha reso noto oggi la
Commissione europea. Il premio e' aperto ai 27
Stati membri dell'Ue, ai paesi candidati
(Turchia, Ex Repubblica iugoslava di Macedonia e
Croazia) e ai paesi dello Spazio economico
europeo (Islanda, Norvegia e Liechtenstein).
Tutte le citta' europee con oltre 200.000
abitanti possono candidarsi tramite un modulo
online. Le candidature saranno valutate sulla
base di dieci criteri ambientali, tra i quali
cambiamenti climatici, trasporti, atmosfera,
rifiuti e acqua. Il termine per la presentazione
delle candidature per le edizioni 2010 e 2011 e'
il primo ottobre 2008 e la giuria designera' la
citta' vincitrice alla fine di quest'anno. Il
premio, sottolinea la Commissione, intende
testimoniare che la citta' vincitrice riesce
nell'intento di risolvere i problemi ambientali
per migliorare la qualita' della vita dei
cittadini e ridurre l'impatto globale
sull'ambiente. Incentiva inoltre le citta' a
trarre ispirazione l'una dall'altra e a
condividere le buone pratiche, incoraggiando nel
contempo una competizione amichevole. (ANSA). PUC
AMBIENTE: TERRAFUTURA; NASCE ZOES, MAPPA WEB ECOSOSTENIBILE
26/05/08 00:19
(ANSA) - FIRENZE, 24 MAG - E' nato 'Zoes', il
portale della sostenibilita' e dell'economia
solidale, nato grazie alla collaborazione tra
Fondazione culturale responsabilita' etica e
Fondazione Sistema Toscana. Zoes, social network
dedicato a chi vuole praticare uno stile di vita
sostenibile, e' stato presentato a Terrafutura,
la mostra convegno delle buone pratiche di
sostenibilita' ambientale, economica e sociale,
alla Fortezza da Basso di Firenze fino a domenica
25 maggio. Zoes e' una community per mettere in
rete persone, organizzazioni, produttori, enti
locali e iniziative della societa' civile attiva
e fornisce una mappa di orientamento nella zona
ecosostenibile. Il portale e' stato presentato da
Adriana De Cesare di Fondazione Sistema Toscana e
Francesco Sanna di Mediaxion con Euclides Mance
di Solidarius - Rete Economia Solidaria, Brasile,
filosofo e collaboratore del presidente Lula per
il progetto Fame Zero. Euclides Mance ha
sottolineato l'importanza della tecnologia dell'
informazione nella costruzioni di reti. ''In
Brasile - ha spiegato Mance - sono presenti ben
22 mila iniziative di economia solidale e di
questi il 46% e' coinvolto in reti e/o forum di
economia solidale. L'indotto del settore ha
portato negli ultimi 6 anni a 800 mila nuovi
posti di lavoro registrando una fatturazione
annuale di circa 3 milioni di euro. E' un settore
in espansione grazie soprattutto ad internet,
strumento che avvicina e unisce''. (ANSA).
COM-CH/DLM
CLIMA:FORSE 'PAUSA' PER RISCALDAMENTO GLOBALE FINO A 2020
26/05/08 00:17
(ANSA) - ROMA - Il riscaldamento globale potrebbe
'prendersi una pausa', almeno nel prossimo
decennio, per poi ricominciare piu' forte dal
2020. Lo afferma uno studio tedesco pubblicato
dalla rivista Nature, basato su un nuovo modello
matematico, secondo cui si sta entrando in un
periodo in cui la Terra tendera' naturalmente a
raffreddarsi per effetto di alcune correnti
oceaniche, e questo 'neutralizzera'
momentaneamente i gas serra. La principale
novita' introdotta dal modello e' l'integrazione
della 'Atlantic Multidecadal Oscillation', una
tendenza delle correnti dell'oceano Atlantico a
raffreddarsi ogni 60-70 anni. Secondo i
ricercatori, nei prossimi 15 anni la temperatura
potrebbe avere una curva diversa da quella
predetta dall'Ipcc, la commissione Onu che si
ocupa dei cambiamenti climatici, per poi
'ricongiungersi' dal 2020 in poi al riscaldamento
predetto. ''Ci sono alcune incertezze nel modello
- ha spiegato Noel Keenlyside dell'universita' di
Kiel alla Bbc - ma le nostre previsioni sono di
un plateau nella curva della temperatura, che poi
ricomincera' a salire''. (ANSA).
INQUINARE DIVENTA REATO, EUROPARLAMENTO APPROVA RAPPORTO
26/05/08 00:17
22 maggio 2008 - Le ''gravi violazioni'' delle
norme europee sulla tutela ambientale saranno
punibili con sanzioni penali. Potranno essere
colpite persone fisiche e giuridiche e stara'
agli Stati Ue definirle. E' quanto prevede il
rapporto del popolare tedesco Hartmut Nassauer,
che gli eurodeputati hanno approvato ieri.
Adottando un pacchetto di compromesso messo a punto col Consiglio, l'approvazione di Strasburgo e' definitiva e i Ventisette avranno due anni di tempo per mettersi in regola.
Grande soddisfazione e' stata espressa dalla Commissione Ue, secondo la quale questa norma fara' si' che non ci siano piu'' ''porti sicuri'' per gli inquinatori. Dopo la carota arriva il bastone, ha commentato Vittorio Prodi, eurodeputato del Pd in commissione Ambiente, riferendosi agli incentivi per la tutela ambientale adottati nelgi anni dall'Ue. Per Guido Sacconi (Pse), relatore sul cambiamento climatico, l'approvazione di oggi segna un passaggio '' quasi storico'' considerando gli anni trascorsi in un ''ping pong'' fra Consiglio e Parlamento e ai quali ha posto fine una sentenza della Corte di giustizia Ue.
Nel 2005, infatti, la Corte ha stabilito la competenza europea ad adottare misure nell'ambito del diritto penale per garantire la tutela ambientale. Nel 2007 la Corte ha pero' stabilito che sta agli Stati e non all'Ue fissare le modalita' delle sanzioni.
Per questo la direttiva approvata oggi fornisce ai paesi Ue una cornice all'interno della quale ogni stato europeo dovra' fissare le sanzioni penali, che dovranno essere ''effettive, proporzionate e dissuasive''. Nella formula di compromesso approvata oggi e' saltata la proposta originaria della Commissione Ue di stabilire gia' nel testo dei paletti per le sanzioni contro chi inquina intenzionalmente o per grave negligenza e che prevedevano, per le persone fisiche, fino a dieci anni di carcere e l'eventuale obbligo di pagare i danni e per le persone giuridiche una multa fino a 1 milione e mezzo di euro.
La norma Ue punta l'indice contro varie forme di inquinamento grave, provocate da impianti che gestiscono sostanze pericolose, dalla gestione dei rifiuti e delle scorie nucleari, ma colpisce anche il possesso, la cattura, l'uccisione o la distruzione di specie protette di animali e piante e qualsiasi azione che provochi il significativo deterioramento di un habitat all'interno di un sito protetto.
Per quanto riguarda i rifiuti, sono sanzionabili penalmente la raccolta, il trasporto, il recupero e l'eliminazione, comprese la vigilanza dei siti di smaltimento che provochino o possano provocare il decesso o lesioni gravi alle persone o danni rilevanti alla qualita' dell'aria, del suolo, delle acque alla fauna e alla flora. Sono altrettanto sanzionabili la produzione, l'importazione, l'esportazione e l'immissione sul mercato o l'uso di sostanze che riducono lo strato di ozono.
(ANSA)
Adottando un pacchetto di compromesso messo a punto col Consiglio, l'approvazione di Strasburgo e' definitiva e i Ventisette avranno due anni di tempo per mettersi in regola.
Grande soddisfazione e' stata espressa dalla Commissione Ue, secondo la quale questa norma fara' si' che non ci siano piu'' ''porti sicuri'' per gli inquinatori. Dopo la carota arriva il bastone, ha commentato Vittorio Prodi, eurodeputato del Pd in commissione Ambiente, riferendosi agli incentivi per la tutela ambientale adottati nelgi anni dall'Ue. Per Guido Sacconi (Pse), relatore sul cambiamento climatico, l'approvazione di oggi segna un passaggio '' quasi storico'' considerando gli anni trascorsi in un ''ping pong'' fra Consiglio e Parlamento e ai quali ha posto fine una sentenza della Corte di giustizia Ue.
Nel 2005, infatti, la Corte ha stabilito la competenza europea ad adottare misure nell'ambito del diritto penale per garantire la tutela ambientale. Nel 2007 la Corte ha pero' stabilito che sta agli Stati e non all'Ue fissare le modalita' delle sanzioni.
Per questo la direttiva approvata oggi fornisce ai paesi Ue una cornice all'interno della quale ogni stato europeo dovra' fissare le sanzioni penali, che dovranno essere ''effettive, proporzionate e dissuasive''. Nella formula di compromesso approvata oggi e' saltata la proposta originaria della Commissione Ue di stabilire gia' nel testo dei paletti per le sanzioni contro chi inquina intenzionalmente o per grave negligenza e che prevedevano, per le persone fisiche, fino a dieci anni di carcere e l'eventuale obbligo di pagare i danni e per le persone giuridiche una multa fino a 1 milione e mezzo di euro.
La norma Ue punta l'indice contro varie forme di inquinamento grave, provocate da impianti che gestiscono sostanze pericolose, dalla gestione dei rifiuti e delle scorie nucleari, ma colpisce anche il possesso, la cattura, l'uccisione o la distruzione di specie protette di animali e piante e qualsiasi azione che provochi il significativo deterioramento di un habitat all'interno di un sito protetto.
Per quanto riguarda i rifiuti, sono sanzionabili penalmente la raccolta, il trasporto, il recupero e l'eliminazione, comprese la vigilanza dei siti di smaltimento che provochino o possano provocare il decesso o lesioni gravi alle persone o danni rilevanti alla qualita' dell'aria, del suolo, delle acque alla fauna e alla flora. Sono altrettanto sanzionabili la produzione, l'importazione, l'esportazione e l'immissione sul mercato o l'uso di sostanze che riducono lo strato di ozono.
(ANSA)