23 settembre 2007

FINANZIARIA: PECORARO, SENZA MISURE AMBIENTE NON VOTO /ANSA

(ANSA) - ROMA, 22 SET - O ci sara' una parte dedicata all' ambiente e l'eliminazione del blocco di spesa che colpisce i parchi, o la Finanziaria 2008 non si vota: a dirlo a parole forti e chiare e' il ministro dell'Ambiente e leader dei Verdi, Alfonso Pecoraro Scanio, che oggi, insieme al ministro dell' Universita' e Ricerca e leader di Sinistra Democratica, Fabio Mussi, al segretario di Rifondazione Comunista, Franco Giordano, e alla senatrice Manuela Palermi per i Comunisti Italiani, ha presentato la piattaforma per una manovra 'amica del clima' in una tavola rotonda appositamente organizzata dal titolo ''Una finanziaria per il clima, percorso unitario della sinistra plurale''. Quattro punti fermi, biodiversita', energia, con il piano-case, acqua e trasporto pubblico, per coniugare insieme economia ed ecologia. ''Non basta un capitolo del disegno di legge con provvedimenti di riduzione delle emissioni nocive - scrivono Rifondazione comunista, Sinistra democratica, Verdi e Comunisti italiani nel loro manifesto - ne' un fondo per il ministero dell'Ambiente. Serve una politica di interventi comuni su piu' fronti. Il bilancio delle emissioni va fatto con le scelte contenute in tutti i capitoli della manovra''. Un impegno che viene piu' che mai ribadito dopo quanto emerso dalla Conferenza sui cambiamenti climatici, svoltasi a Roma una decina di giorni fa. ''Bisogna verificare cosa fare - ha detto Pecoraro - e non se vi sia un cambiamento climatico e quanta responsabilita' abbia il fattore umano''. Concetto ribadito anche da Mussi, secondo cui ''non esiste un bollino per i risultati della scienza, ma la liberta' della ricerca e del confronto. E' ormai innegabile che le scorte di combustibili fossili hanno iniziato ad esaurirsi e che il riscaldamento delle temperature sia bruscamente impennato nelle ultime decadi''. E a confermare quanto ormai sia urgente un intervento a tutto campo del nostro paese per il clima, Pecoraro Scanio annuncia che ''non votera' la manovra se non verra' tolto il blocco di spesa che attualmente colpisce i parchi italiani''. Ma oltre ai parchi, la biodiversita' e la rete natura, tre sono gli altri punti della piattaforma. ''L'energia, con finanziamenti per il solare - prosegue Pecoraro - anche se bisognera' affrontare la lobby trasversale in Parlamento legata a inceneritori e aziende petrolifere. Bisognera' puntare inoltre su un piano-case integrato con incentivi per la bioedilizia e offrire un'alternativa valida alle macchine potenziando il trasporto pubblico'' mentre per l' acqua, la risorsa deve restare pubblica. Il capitolo ambiente dovra' dunque essere parte fondamentale della Finanziaria, afferma il segretario di Rifondazione comunista, Franco Giordano secondo il quale la piattaforma presentata a Prodi ''e' decisiva e deve avere al centro il problema ambientale. Auspichiamo un piu' 20% di fonti rinnovabili, un piu' 20% di efficienza e risparmio energetico e un calo del 20% dell'anidride carbonica. Bisogna costruire le condizioni per un'alternativa al sistema attuale con una filosofia unitaria tra i partiti''. Manuela Palermi, capogruppo al Senato Verdi-Comunisti italiani esprime ''solidarieta''' al ministro dell'Ambiente in merito alla Conferenza nazionale sul clima contro cui ''si stavano scatenando interessi corposi e pesanti''. E sui temi ambientali in Finanziaria afferma: ''Li proporremo con forza tutti e 4 e parleremo la stessa voce''. (ANSA). Y85-GU

CLIMA: KYOTO; AL GORE, AUSTRALIA E USA COME COPPIA BANDITI

(ANSA) - SYDNEY, 20 SET - Nei negoziati sul clima, Australia e Usa sono ''come Bonnie e Clyde'', la coppia di banditi immortalata nel film americano, perche' bloccano la strada verso un accordo globale sulla riduzione delle emissioni di gas serra. L'accusa viene dall'ex vicepresidente Usa Al Gore, ora eco-attivista, che ha parlato ieri sera a Sydney davanti ad un migliaio di dirigenti d'azienda, inaugurando cosi' un nuovo tour di conferenze. Al Gore ha affermato che l'Australia puo' avere un ruolo chiave nel dare impulso alla riforma politica in Usa firmando la nuova fase del protocollo di Kyoto, che entra in vigore il prossimo anno. ''Per una varieta' di ragioni, i nostri due paesi sono stati di impedimento a livello globale verso cio' che abbiamo bisogno che avvenga'', ha detto Gore al Global Business Forum. ''Se l'Australia cambia rotta su Kyoto e si impegna entrando nel trattato, sarebbe impossibile per gli Usa resistere alla pressione. Questo e' un momento in cui l'Australia puo' spostare l'equilibrio''. Australia e Usa sono i soli due paesi sviluppati a non aver ratificato il protocollo di Kyoto, ma Gore ha osservato che entrambi avranno nuovi leader nel 2012, quando si prevede che l'accordo internazionale in sostituzione di Kyoto sara' stabilito, entro la struttura Onu. Pur evitando riferimenti specifici alle imminenti elezioni in Australia, dove l'opposizione laburista e' nettamente favorita nei sondaggi sul governo conservatore, Gore ha detto che ''l'evoluzione della leadership puo' aiutare ad ottenere impegni cruciali da parte di economie di rapida crescita come Cina e India''. L|ex vicepresidente ha poi proposto che le imposte sulle aziende e anche quelle sui redditi siano abolite e sostituite da tasse sulle emissioni di gas serra e sull'inquinamento, per incoraggiare l'occupazione e scoraggiare i danni all'ambiente. (ANSA). XMC

RIFIUTI: AL VIA COLLABORAZIONE COMMISSIONE PARLAMENTARE-CC

(ANSA) - ROMA, 21 SET - E' stato firmato oggi il Protocollo di cooperazione tra la Commissione parlamentare di inchiesta sul ciclo dei rifiuti ed il Comando Generale dei Carabinieri. Il Protocollo, ha spiegato il presidente della Commissione, senatore Roberto Barbieri, ''istituisce un interscambio informativo diretto a rendere ancor piu' efficace l'intesa operativa gia' esistente tra l'organo bicamerale e le strutture investigative dell'Arma. Si tratta, in particolare, di realizzare un sistema di condivisione delle informazioni in materia di illeciti ambientali, che vuole preludere a piu' incisive forme di coordinamento fra tutti i soggetti impegnati nel contrasto e nella prevenzione delle infiltrazioni criminali nel ciclo dei rifiuti''. ''La prospettiva - conclude il senatore Barbieri - e' quella di coniugare una piu' efficace tutela penale, attraverso l'introduzione dei delitti contro l'ambiente gia' proposta dalla Commissione, con un approccio strategico, fondato su un'approfondita conoscenza dei fenomeni ed adeguate sinergie operative''.(ANSA). DEL

CLIMA: ARTICO, RAGGIUNTO IL MINIMO DEGLI ULTIMI 30 ANNI

(ANSA) - ROMA, 21 SET - Come previsto, i ghiacci dell'Artico hanno toccato in questi giorni il record dell'estensione minima degli ultimi 30 anni, pari a 4,13 milioni di chilometri quadrati. La conferma arriva dagli Stati Uniti, dove l'universita' del Colorado sta misurando da tempo l'estensione di uno dei piu' importanti termometri del clima globale. ''L'ammontare della riduzione dei ghiacci quest'anno e' sbalorditiva perche' supera tutti i record precedenti'', osserva uno dei coordinatori della ricerca, Mark Serreze. Confrontato con l'estensione media misurata nel periodo compreso fra il 1979 e il 2000, la nuova estensione minima e' inferiore di circa 2,5 milioni di chilometri quadrati. L'estensione dei ghiacci artici, che generalmente tocca il minimo in settembre e il massimo in marzo, e' stata misurata sulle base dei dati rilevati dai satelliti di Nasa, amministrazione americana per gli oceani e l'atmosfera (Noaa) e dipartimento della Difesa.(ANSA). BG

CLIMA:IDENTIKIT OZONO E PROTOCOLLO SU SOSTANZE KILLER/SCHEDA

(ANSA) - ROMA, 22 SET - Ecco cos'e' l'ozono, il buco dell'ozono e il Protocollo di Montreal. - OZONO: l'ozono e' un gas naturale e uno dei componenti dell' atmosfera. Protegge il Pianeta dagli effetti dannosi dei raggi ultravioletti - SOSTANZE KILLER OZONO: Clorofluorocarburi (Cfc), tetracloruro di carbonio, 1,1,1 tricloroetano, Halons, idroclorofluorocarburi, Bromuro di Metile. In sostanza i gas delle bombolette e quelli dei frigoriferi, considerati i piu' dannosi - ESTENSIONE BUCO OZONO: Il buco dell'ozono attualmente si estende per oltre 25 milioni di chilometri quadrati - SITUAZIONE: si e' fermato, ma l'allarme resta perche' le sostanze che distruggono l'ozono hanno tempi molto lunghi di permanenza in atmosfera e, nonostante ne sia praticamente cessata la produzione, solo adesso la loro la loro concentrazione comincia lentamente a diminuire - RECUPERO: La possibilita' di recuperare e' incerta a causa dell'influenza che sull'ozono hanno cicli solari e cambiamenti di temperatura, trasporto e composizione che avvengono nell' atmosfera. Comunque gli scienziati ritengono che, grazie alle misure adottate, lo strato d'ozono ritrovera' verso il 2055 lo stato che aveva nel 1980 - PROTOCOLLO MONTREAL: Adottato a Montreal il 16 settembre 1987. Detta le regole per il commercio e l'uso dei gas killer dell' ozono. (ANSA). GU

CLIMA: MONTREAL; STRETTA FINALE CONTRO KILLER OZONO / ANSA

(ANSA-AFP) - MONTREAL, 22 SET - Accordo importante alla Conferenza di Montreal per accelerare l'eliminazione delle sostanze nocive per lo strato di ozono e per il clima. Intesa che arriva a 20 anni dal Protocollo di Montreal che nel 1987 ha messo uno stop ai killer dell'ozono dettando norme stringenti per il loro commercio e uso. ''Abbiamo raggiunto un accordo storico - ha detto Nick Nuttal, portavoce del Programma delle Nazioni Unite per l'ambiente - i Paesi sviluppati e quelli in via di sviluppo hanno trovato un' intesa per accelerare la riduzione degli idroclorofluorocarburi (HCFC), a beneficio dello strato di ozono e (della lotta contro) i cambiamenti climatici''. E gia' si guarda a lunedi', al vertice dell'Onu a New York sul clima con la convinzione che gli accordi di Montreal rappresentino un ''segnale vitale''. La conferenza di Montreal, che raggruppa 190 Paesi, ha avuto inizio all'inizio della settimana con l'obiettivo principale di trovare un'intesa sull'accelerazione dell'eliminazione degli HCFC, sostanze nocive per l'ozono utilizzate nella refrigerazione e nella climatizzazione. La loro eliminazione contribuira' allo stesso tempo alla lotta contro il riscaldamento della Terra, la cui causa, in parte, puo' essere ritrovata anche negli HCFC, gas ad effetto serra. Il Protocollo di Montreal, sottoscritto il 16 settembre 1987, prevedeva l'eliminazione degli idroclorofluorocarburi entro il 2030 per i Paesi industrializzati e entro il 2040 per quelli in via di sviluppo. Ora l'accelerazione sui tempi, fissato un anticipo di 10 anni, dovrebbe permettere di ridurre del 3,5% le emissioni dei gas a effetto serra. Il 20/o anniversario del Protocollo di Montreal e' stato anche visto come un momento di grande successo per essere riusciti ad eliminare praticamente una prima generazione di sostanze mangia-ozono, i clorofluorocarburi (Cfc) utilizzati principalmente per i frigoriferi e le bombolette spray. In merito all'ozono, e' uno dei gas che si trovano nell' atmosfera che fa da schermo naturale ai raggi ultravioletti, responsabili del cancro alla pelle. Certo il Protocollo di Montreal non ha chiuso il buco dell'ozono ma ha affrontato il problema riuscendo a stabilizzare la situazione. Tanto che la comunita' scientifica stima che da qui al 2050-2060 lo strato d' ozono potrebbe ritrovarsi nella situazione vicina a quella nel 1980. Inoltre, senza il Protocollo di Montreal, da qui al 2020 ci sarebbero stati circa 100 milioni di casi ulteriori di cancro alla pelle. Nonostante gli sforzi, pero', circa 88.000 tonnellate di sostanze killer dell'ozono continuano a essere prodotte ogni anno, di queste l'85% nei paesi sviluppati. Secondo gli esperti, inoltre, una quota ulteriore compresa tra le 10 mila e le 15 mila tonnellate sono prodotte illegalmente. Da qui lo sforzo a fare di piu'. L'accordo sull'ozono, infatti, secondo il ministro dell'Ambiente canadese, John Baird, rappresenta uno snodo cruciale nell'ambito della lotta al riscaldamento globale. Baird e il direttore esecutivo del Programma delle Nazioni unite per l'Ambiente (Unep), Achim Steiner, hanno qualificato ''storico'' l'accordo e lo ritengono un ''segnale vitale'' in vista delle prossime riunioni sul clima, prima in ordine temporale quella che inizia lunedi' all' Onu. ''Speriamo - ha sottolineato Baird - che gli accordi di Montreal serviranno come esempio agli incontri sui cambiamenti climatici di New York, lunedi', e a Washington e Bali nei prossimi mesi''. (ANSA-AFP). GU