04 febbraio 2007
Lanciato il Settimo programma quadro per la ricerca europea
Più fondi per la ricerca, procedure di presentazione delle proposte e di gestione più snelle e meno dispendiose, gestione esterna alla CE di alcuni temi di ricerca e durata settennale invece che quinquennale sono tra gli aspetti più importanti del nuovo programma quadro per la ricerca, presentato ieri a Roma dal Commissario Europeo per la ricerca Janez Potočnik.

Una novità importante, e che auspichiamo possa essere applicata anche ad altri fondi, è la presentazione delle proposte di progetto in due fasi. La CE effettuerà una prima valutazione delle idee progettuali esposte in un formulario di I0-I5 pagine. In caso di esito positivo, al proponente sarà chiesto di redigere una proposta completa, sulla quale sarà poi effettuata una valutazione vera e propria. Questa procedura, che si applicherà a molti dei bandi della ricerca, eviterà perdite di tempo e risorse nel compilare, e nel valutare, proposte ove l’idea di fondo non è finanziabile.
Come hanno concordato i relatori intervenuti, tra ai quali il ministro per la ricerca Mussi e per le politiche comunitarie Bonino, 1’Italia dovrà saper sfruttare le tante opportunità in più offerte dal cosiddetto  “FP7“ che prevede 4 programmi: Cooperazione, Idee, Persone, Capacità. Il tema “Cooperazione” che finanzierà iniziative di ricerca transnazionali, include il tema “Ambiente” cui saranno destinati 1890 milioni di euro.
All’interno di questo tema, 1’attività “Gestione sostenibile delle risorse” finanzierà programmi di ricerca sulla conservazione e gestione sostenibile delle risorse naturali e antropiche e della biodiversità: ecosistemi; gestione delle risorse idriche; gestione e prevenzione dei rifiuti; protezione e gestione della biodiversità, incluso il controllo delle specie aliene invasive, protezione del suolo, dei fondali marini, delle lagune e delle zone costiere, metodi di lotta contro la desertificazione e il degrado del terreno, conservazione del paesaggio; uso e gestione sostenibili delle foreste; gestione e pianificazione sostenibili dell'ambiente urbano, comprese le zone postindustriali; gestione dei dati e servizi di informazione; valutazione e previsioni relative ai processi naturali.
Per quanto riguarda la gestione degli ambienti marini le ricerche dovranno vertere su: ripercussioni delle attività antropiche sull'ambiente marino e le sue risorse; inquinamento e eutrofizzazione nei mari regionali e nelle zone costiere; ecosistemi delle profondità marine; esame delle tendenze della biodiversità marina, dei processi degli ecosistemi e della circolazione oceanica; geologia dei fondali marini. Sviluppo di strategie, concetti e strumenti per un uso sostenibile degli oceani e delle loro risorse.
Le motivazioni che spingono la Commissione a finanziare questi temi sono descritte nella decisione del Parlamento Europeo e del Consiglio che istituisce il Settimo Programma Quadro n.1982/2006, distribuita all’incontro,  che danno atto dell’integrazione delle tematiche ambientali anche nel settore della ricerca:
“Sono necessarie attività di ricerca a livello di UE per garantire il rispetto degli impegni internazionali quali la Convenzione quadro dell'ONU sui cambiamenti climatici (UNFCC) ed il relativo protocollo di Kyoto, la Convenzione dell'ONU sulla diversità biologica, la Convenzione dell'ONU per la lotta contro la desertificazione, la Convenzione di Stoccolma sugli inquinanti organici persistenti, gli obiettivi del vertice mondiale sullo sviluppo sostenibile del 2002, compresa l'iniziativa «Acqua» dell'UE, e per i contributi al gruppo di esperti intergovernativo sui cambiamenti climatici e all'iniziativa «Osservazione globale della Terra».
Anche le politiche vigenti o in fase di elaborazione nell'UE, l'attuazione del sesto piano d'azione per l'ambiente e le relative strategie tematiche (ad esempio, la strategia dell'UE per l'ambiente marino), i piani d'azione, i programmi e le direttive in materia di tecnologie ambientali e ambiente e salute, la direttiva quadro sulle acque e la rete NATURA 2000 richiedono importanti attività di ricerca.”
All’incontro, tenutosi presso l’Accademia dei Lincei, oltre a un folto pubblico, hanno partecipato anche Pia Elda Locatelli, Membro del Parlamento Europeo, Commissione per l’Industria, la Ricerca e l’Energia (ITRE); il Vice Presidente Confindustria per l’Europa, Andrea Moltrasio; il Capo Dipartimento per le Politiche Comunitarie della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Carmela Decaro; il Rettore dell'Università di Bologna, il Delegato della Conferenza dei Rettori, Pier Ugo Calzolari; il Presidente dell’Agenzia per la Ricerca Europea, Ezio Andreta; Alessandro Damiani, Capo Unità D1 – DG Ricerca, della Commissione Europea; Orlando Arango della Banca Europea per gli Investimenti.
I bandi sono disponibili nel sito http://cordis.europa.eu/it/home.html .
FONTE:www.comunitambiente.it
Master di secondo livello in innovazione nella pubblica amministrazione

Argomenti trattati:
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