27 febbraio 2011
EMERGENZA MALTEMPO NELLE MARCHE
02/03/11 12:59
Ansa Meteo

E' emergenza maltempo nelle Marche: una donna di 85 anni è stata ritrovata morta in un fosso a Venarotta (Ascoli Piceno) e due persone, un anziano e un giovane, risultano dispersi in seguito alla piena del fiume Ete. Ieri sera l'anziana era uscita di casa per andare a messa, ma non è più rientrata. E' probabile che abbia perso l'orientamento a causa dell'oscurità, del vento e della pioggia, cadendo nel torrente, dove è stata ritrovata dai vigili del fuoco, dopo che i familiari avevano dato l'allarme. Secondo una ricostruzione dei carabinieri, sarebbe scivolata nel fosso perché un terrapieno è smottato per via delle piogge abbondanti. L'anziana è stata risucchiata nell'alveo del piccolo corso d'acqua, che si forma soltanto quando le precipitazioni sono molto intense (raccoglie le acque di scolo del centro abitato) per poi confluire nel torrente Chiaro e, all'altezza di Ascoli Piceno, nel Tronto. La vittima viveva con la figlia, che non vedendola rientrare dalla messa vespertina ha chiamato i soccorsi. Alle ricerche, durate tutta la notte, hanno preso parte vigili del fuoco, carabinieri, volontari di protezione civile e agenti della Forestale. Il cadavere è stato avvistato verso le 8, impigliato fra gli arbusti a una cinquantina di metri da dove la donna era precipitata in acqua.
Sono un uomo di circa 60 anni e una persona sulla ventina i due dispersi a Casette d'Ete (Fermo) nella piena del fiume Ete morto, una frazione di Sant'Elpidio a mare (Fermo). A quanto si e' appreso, viaggiavano su un'auto che stamattina si e' trovata a transitare dall'incrocio fra via Cavour e via Brancadoro (davanti al viale che conduce alla villa di Diego della Valle), proprio mentre il corso d'acqua rompeva gli argini e invadeva la strada. La vettura e' stata trascinata verso il mare, e pompieri e sommozzatori stanno ancora cercando di individuarla. La loro auto è stata portata via dall'acqua, che ha superato un metro e mezzo di altezza e sta per sfiorare i due metri. L'interno centro abitato del paese (circa 2.800 residenti) è invaso dalla piena: l'amministrazione comunale si sta attrezzando per evacuare le famiglie che vivono negli edifici più a rischio. Sott'acqua anche anche vari stabilimenti e capannoni. A Casette d'Ete ha sede anche l'azienda calzaturiera Tod's, di Diego della Valle.
L'intero paese è allagato, così come gran parte dei centri della regione, dove tutti i principali corsi d'acqua sono esondati, invadendo abitazioni, fabbriche e negozi.
Per la ricerca dei dispersi è stata mobilitata una squadra di sommozzatori dei vigili del fuoco. La pioggia, che cade ininterrottamente da ieri, ha fatto esondare l'Ete vivo, l'Ete morto, il Tronto, l'Aso e il Menocchia nel centro sud della regione, il Misa, l'Esino, il Nevola e il Musone più a nord. Decine le persone che hanno dovuto abbandonare le loro abitazioni, e sono state tratte in salvo dai pompieri con gommoni e mezzi anfibi nelle province di Ancona, Macerata, Ascoli e Fermo.
In tilt la rete viaria, con numerose strade provinciali chiuse a causa di frane, smottamenti e allagamenti; da poco anche la viabilità di accesso al capoluogo regionale è a rischio di interruzione, per un fiume d'acqua e fango che ha invaso la statale 16 Adriatica, all'altezza della frana Barducci. Transitabile invece l'A14, anche se con molti rallentamenti. L'aeroporto 'Sanzio' di Ancona-Falconara è stato chiuso per l'allagamento della pista: sono stati cancellati il volo per Monaco delle 6:40, mentre il primo collegamento con Roma Fiumicino (in partenza alle 7:20) subirà un ritardo di almeno tre ore.
L'Enel segnala l'interruzione dell'erogazione di energia elettrica in varie località della regione. Tutti richiamati in servizio i vigili del fuoco e il personale della polizia stradale e delle polizie municipali, mentre i sindaci hanno attivato i Centri operativi comunali. La situazione è monitorata dalla Sala operativa regionale di protezione civile, che per le prossime ore prevede un peggioramento delle condizioni meteo.
Decine di famiglie alluvionate, che in giornata potrebbero diventare centinaia, sono state portate in salvo nelle Marche alluvionate dai vigili del fuoco, con gommoni e altri mezzi anfibi. Nella notte, dopo che il fiume Chienti è fuoriuscito dagli argini a Sambucheto (Macerata), un gruppo di sfollati è stato raggiunto in gommone da una squadra di pompieri, e messo in sicurezza altrove. Numerosissimi gli sgomberi nel Fermano, fra Casette d'Ete, Porto Sant'Elpidio, Sant'Elpidio a mare, mentre in contrada Salvano due abitazioni rimaste isolate per esondazione dell'Ete vivo, devono ancora essere raggiunte dai soccorritori. Lungo le strade si vedono auto accatastate per il flusso senza sosta di acqua e fango: una lotta impari per i vigili del fuoco, che cercando di trainarle con mezzi meccanici. Sono in corso anche perlustrazioni nei sottopassi, per escludere che altre persone, oltre all'anziano e al bambino dispersi a Casette d'Ete, siano rimaste intrappolate in qualche vettura in panne. Nella sede della Regione Marche è in corso una riunione della Protezione civile e di tutti i servizi coinvolti nelle operazioni di soccorso e assistenza agli sfollati.
CHIUSO CASELLO A14 PORTO SAN GIORGIO - Il casello dell'A14 di Porto San Giorgio (Fermo) è stato chiuso in uscita per l'allagamento della sede stradale. Aperta invece la stazione in ingresso. Interdette al traffico per frane e allagamenti anche la Superstrada 77 fra Morrovalle e Corridonia (Macerata), la Sp 571 e la Statale 'Regina' in provincia di Macerata. Difficoltà per la viabilità anche nel centro storico di Senigallia, dove la piena del fiume Misa ha invaso il ponte di corso 2 giugno.
PISTA AEROPORTO ANCONA ALLAGATA, SCALO RESTA CHIUSO - Ancora bloccato il traffico aereo da e per l'aeroporto 'Raffaello Sanzio' di Ancona-Falconara, a causa del maltempo. Lo straripamento del fosso San Sebastiano, nella frazione di Castelferretti, ha provocato l'allagamento totale della pista, che non potrà essere prosciugata prima del pomeriggio. Al momento sono stati cancellati i voli per Monaco, Roma e Timisoara, ma è a rischio cancellazione anche quello per Dusseldorf. La società Aerdorica, che gestisce il 'Raffaello Sanzio', spera di riaprire la pista per le 15.
DONNA SCAMPA ALLA PIENA DA FINESTRINO AUTO - Via dalla piena dell'Ete morto, passando dal finestrino dell'auto travolta dall'acqua, grazie al coraggio di un passante che l'ha sentita gridare e l'ha afferrata e trascinata fuori appena in tempo. E' la storia di Caterina, 60 anni, sopravvissuta all'alluvione di Casette d'Ete. La signora era diretta a Macerata, come ogni mattina, per lavoro. Erano circa le 4:45 quando si è trovata a passare da via Cavour con la sua Bmw inghiottita dall'acqua, proprio mentre il fiume rompeva gli argini allagando la strada. Anche lei, come l'anziano e la ragazza dispersi, stava per essere portata via dalla piena, ma si è messa "a gridare forte - racconta chi ha assistito alla scena - e ha tirato un po' giù il finestrino. Un signore è corso dietro all'auto, ha afferrato un braccio della donna e non ha lasciato la presa fino a quando non è riuscito a farla uscire dall'abitacolo". Un piccolo miracolo: la sopravvissuta ora è a casa. A parte lo choc, ha riportato solo qualche graffio.

E' emergenza maltempo nelle Marche: una donna di 85 anni è stata ritrovata morta in un fosso a Venarotta (Ascoli Piceno) e due persone, un anziano e un giovane, risultano dispersi in seguito alla piena del fiume Ete. Ieri sera l'anziana era uscita di casa per andare a messa, ma non è più rientrata. E' probabile che abbia perso l'orientamento a causa dell'oscurità, del vento e della pioggia, cadendo nel torrente, dove è stata ritrovata dai vigili del fuoco, dopo che i familiari avevano dato l'allarme. Secondo una ricostruzione dei carabinieri, sarebbe scivolata nel fosso perché un terrapieno è smottato per via delle piogge abbondanti. L'anziana è stata risucchiata nell'alveo del piccolo corso d'acqua, che si forma soltanto quando le precipitazioni sono molto intense (raccoglie le acque di scolo del centro abitato) per poi confluire nel torrente Chiaro e, all'altezza di Ascoli Piceno, nel Tronto. La vittima viveva con la figlia, che non vedendola rientrare dalla messa vespertina ha chiamato i soccorsi. Alle ricerche, durate tutta la notte, hanno preso parte vigili del fuoco, carabinieri, volontari di protezione civile e agenti della Forestale. Il cadavere è stato avvistato verso le 8, impigliato fra gli arbusti a una cinquantina di metri da dove la donna era precipitata in acqua.
Sono un uomo di circa 60 anni e una persona sulla ventina i due dispersi a Casette d'Ete (Fermo) nella piena del fiume Ete morto, una frazione di Sant'Elpidio a mare (Fermo). A quanto si e' appreso, viaggiavano su un'auto che stamattina si e' trovata a transitare dall'incrocio fra via Cavour e via Brancadoro (davanti al viale che conduce alla villa di Diego della Valle), proprio mentre il corso d'acqua rompeva gli argini e invadeva la strada. La vettura e' stata trascinata verso il mare, e pompieri e sommozzatori stanno ancora cercando di individuarla. La loro auto è stata portata via dall'acqua, che ha superato un metro e mezzo di altezza e sta per sfiorare i due metri. L'interno centro abitato del paese (circa 2.800 residenti) è invaso dalla piena: l'amministrazione comunale si sta attrezzando per evacuare le famiglie che vivono negli edifici più a rischio. Sott'acqua anche anche vari stabilimenti e capannoni. A Casette d'Ete ha sede anche l'azienda calzaturiera Tod's, di Diego della Valle.
L'intero paese è allagato, così come gran parte dei centri della regione, dove tutti i principali corsi d'acqua sono esondati, invadendo abitazioni, fabbriche e negozi.
Per la ricerca dei dispersi è stata mobilitata una squadra di sommozzatori dei vigili del fuoco. La pioggia, che cade ininterrottamente da ieri, ha fatto esondare l'Ete vivo, l'Ete morto, il Tronto, l'Aso e il Menocchia nel centro sud della regione, il Misa, l'Esino, il Nevola e il Musone più a nord. Decine le persone che hanno dovuto abbandonare le loro abitazioni, e sono state tratte in salvo dai pompieri con gommoni e mezzi anfibi nelle province di Ancona, Macerata, Ascoli e Fermo.
In tilt la rete viaria, con numerose strade provinciali chiuse a causa di frane, smottamenti e allagamenti; da poco anche la viabilità di accesso al capoluogo regionale è a rischio di interruzione, per un fiume d'acqua e fango che ha invaso la statale 16 Adriatica, all'altezza della frana Barducci. Transitabile invece l'A14, anche se con molti rallentamenti. L'aeroporto 'Sanzio' di Ancona-Falconara è stato chiuso per l'allagamento della pista: sono stati cancellati il volo per Monaco delle 6:40, mentre il primo collegamento con Roma Fiumicino (in partenza alle 7:20) subirà un ritardo di almeno tre ore.
L'Enel segnala l'interruzione dell'erogazione di energia elettrica in varie località della regione. Tutti richiamati in servizio i vigili del fuoco e il personale della polizia stradale e delle polizie municipali, mentre i sindaci hanno attivato i Centri operativi comunali. La situazione è monitorata dalla Sala operativa regionale di protezione civile, che per le prossime ore prevede un peggioramento delle condizioni meteo.
Decine di famiglie alluvionate, che in giornata potrebbero diventare centinaia, sono state portate in salvo nelle Marche alluvionate dai vigili del fuoco, con gommoni e altri mezzi anfibi. Nella notte, dopo che il fiume Chienti è fuoriuscito dagli argini a Sambucheto (Macerata), un gruppo di sfollati è stato raggiunto in gommone da una squadra di pompieri, e messo in sicurezza altrove. Numerosissimi gli sgomberi nel Fermano, fra Casette d'Ete, Porto Sant'Elpidio, Sant'Elpidio a mare, mentre in contrada Salvano due abitazioni rimaste isolate per esondazione dell'Ete vivo, devono ancora essere raggiunte dai soccorritori. Lungo le strade si vedono auto accatastate per il flusso senza sosta di acqua e fango: una lotta impari per i vigili del fuoco, che cercando di trainarle con mezzi meccanici. Sono in corso anche perlustrazioni nei sottopassi, per escludere che altre persone, oltre all'anziano e al bambino dispersi a Casette d'Ete, siano rimaste intrappolate in qualche vettura in panne. Nella sede della Regione Marche è in corso una riunione della Protezione civile e di tutti i servizi coinvolti nelle operazioni di soccorso e assistenza agli sfollati.
CHIUSO CASELLO A14 PORTO SAN GIORGIO - Il casello dell'A14 di Porto San Giorgio (Fermo) è stato chiuso in uscita per l'allagamento della sede stradale. Aperta invece la stazione in ingresso. Interdette al traffico per frane e allagamenti anche la Superstrada 77 fra Morrovalle e Corridonia (Macerata), la Sp 571 e la Statale 'Regina' in provincia di Macerata. Difficoltà per la viabilità anche nel centro storico di Senigallia, dove la piena del fiume Misa ha invaso il ponte di corso 2 giugno.
PISTA AEROPORTO ANCONA ALLAGATA, SCALO RESTA CHIUSO - Ancora bloccato il traffico aereo da e per l'aeroporto 'Raffaello Sanzio' di Ancona-Falconara, a causa del maltempo. Lo straripamento del fosso San Sebastiano, nella frazione di Castelferretti, ha provocato l'allagamento totale della pista, che non potrà essere prosciugata prima del pomeriggio. Al momento sono stati cancellati i voli per Monaco, Roma e Timisoara, ma è a rischio cancellazione anche quello per Dusseldorf. La società Aerdorica, che gestisce il 'Raffaello Sanzio', spera di riaprire la pista per le 15.
DONNA SCAMPA ALLA PIENA DA FINESTRINO AUTO - Via dalla piena dell'Ete morto, passando dal finestrino dell'auto travolta dall'acqua, grazie al coraggio di un passante che l'ha sentita gridare e l'ha afferrata e trascinata fuori appena in tempo. E' la storia di Caterina, 60 anni, sopravvissuta all'alluvione di Casette d'Ete. La signora era diretta a Macerata, come ogni mattina, per lavoro. Erano circa le 4:45 quando si è trovata a passare da via Cavour con la sua Bmw inghiottita dall'acqua, proprio mentre il fiume rompeva gli argini allagando la strada. Anche lei, come l'anziano e la ragazza dispersi, stava per essere portata via dalla piena, ma si è messa "a gridare forte - racconta chi ha assistito alla scena - e ha tirato un po' giù il finestrino. Un signore è corso dietro all'auto, ha afferrato un braccio della donna e non ha lasciato la presa fino a quando non è riuscito a farla uscire dall'abitacolo". Un piccolo miracolo: la sopravvissuta ora è a casa. A parte lo choc, ha riportato solo qualche graffio.
Calabria: tutti i comuni a rischio frane
02/03/11 12:55
ROMA - Il dissesto idrogeologico torna a far vittime oggi in Calabria. Una frana, a Villa San Giuseppe nella zona di Pettogallico che è periferica di Reggio Calabria, ha travolto oggi un'autovettura e il conducente risulta morto. Frane e allagamenti sono inoltre segnalati a Reggio Calabria e in varie zone della provincia, dove sta piovendo dalla notte scorsa. Isolata, sempre a Reggio, per una frana la frazione di Sambatello. Altre frane vengono segnalate a Pellaro nella zona Amendolea. E' esondato il torrente Budello a Gioia Tauro. Pioggia intensa anche sulla provincia di Cosenza, mentre nel catanzarese la zona più colpita è la fascia costiera ionica dove ci sono stati alcuni allagamenti.
TUTTI I 409 COMUNI CALABRESI SONO A RISCHIO FRANE-ALLUVIONI - Secondo il rapporto 'Ecosistema Rischio 2010' presentato nell'ambito della campagna 'Operazione Fiumi' di Legambiente e Protezione civile, il rischio frane e alluvioni in Calabria riguarda il 100% dei Comuni, che sono 409. Il 42% presenta addirittura interi quartieri in zone a rischio, mentre il 55% ha edificato in tali aree strutture e fabbricati industriali con pregiudizio non solo per l'incolumità dei dipendenti ma anche per eventuali sversamenti di prodotti inquinanti nelle acque e nei terreni. E ancora: nel 26% dei comuni sono presenti, in zone a rischio, anche strutture sensibili, come scuole e ospedali.
IN CALABRIA 185MILA PERSONE IN AREE A RISCHIO - Complessivamente, tra abitazioni, strutture industriali e strutture sensibili si può stimare, per estrapolazione, che nella totalità dei comuni calabresi classificati a rischio dal Ministero dell'Ambiente e dall'Upi, siano quotidianamente esposte a rischio frana e alluvione almeno 185 mila persone.
ASSENTI AZIONI DI MITIGAZIONE-RISCHIO IN 9 ENTI LOCALI SU 10- Ancora molto bassa, secondo lo studio di Legambiente e Protezione civile, la percentuale - poco più di uno su dieci - degli enti locali che hanno adottato provvedimenti per la mitigazione del rischio idrogeologico.
IN 37 EVENTI GIA' REGISTRATE 517 VITTIME INONDAZIONI - Sul fronte inondazione, le regioni più esposte al rischio per la popolazione sono state il Piemonte (235 vittime in 73 eventi alluvionali), la Campania (211 vittime in 59 eventi), la Toscana (456 vittime in 51 eventi), e la Calabria (517 vittime in 37 eventi), secondo un recente studio dell'Istituto di Ricerca per la Protezione Idrogeologica del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr-Irpi).
CALABRIA AL SECONDO POSTO PER ABUSIVISMO EDILIZIO - Nella cartina dell'abusivismo italiano, inoltre, il secondo posto - dopo la Campania - lo occupa proprio la Calabria con 900 infrazioni, 923 persone denunciate e 319 sequestri, secondo l'ultimo monitoraggio Legambiente.
FONTE:ANSA