20 maggio 2007
AMBIENTE:SCIENZIATI,IPOTESI STOCCAGGIO CO2 IN ALTO ADRIATICO
(ANSA) - TRIESTE, 22 MAG - Un'area marina nell'Adriatico settentrionale, al confine tra le acque territoriali italiane e croate, e' stata identificata dagli scienziati che partecipano al progetto europeo transfrontaliero Geocapacity come una delle zone piu' promettenti per realizzare un sito di confinamento di anidride carbonica. E' quanto emerso stamani, a Trieste, durante la presentazione del progetto europeo, che coinvolge universita' ed istituti scientifici di Friuli Venezia Giulia, Slovenia e Croazia, e che mira a identificare i siti piu' adatti per il confinamento dell'anidride carbonica (Co2) in formazioni geologiche profonde. ''Il sito al confine tra le acque territoriali italiane e croate - ha affermato Federica Donda, ricercatrice dell'Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale (OGS) di Trieste, che partecipa al progetto insieme ai partner transfrontalieri - e' molto promettente perche' presenta tutte le caratteristiche di porosita' e permeabilita' indispensabili per lo stoccaggio di Co2''. ''Il sito inoltre - ha spiegato Donda - sarebbe caratterizzato da buoni livelli di impermeabilita' ai livelli soprastanti a quelli in cui verrebbe realizzato lo stoccaggio, fatto fondamentale per evitare fuoriuscite di Co2, garantendo la presenza di uno strato sigillante''. Lo stoccaggio di Co2 in formazioni geologiche profonde rappresenta una delle soluzioni previste dal Protocollo di Kioto per abbattere le emissioni di anidride carbonica, e in particolare obbliga gli Stati firmatari a ridurre tra il 2008 e il 2012 le emissioni inquinanti del 5,2% rispetto ai livelli registrati negli anni '90. ''Quella che noi abbiamo fatto - ha precisato Donda - e' una valutazione iniziale delle caratteristiche dei siti in termini geologici e geochimici in aree ad una profondita' che deve essere comprese tra 800 e 1500 metri. Nel caso del sito da noi individuato nelll'Alto Adriatico - ha spiegato - parliamo di una pronfondita' tra i 1100 ed i 1200 metri, ove si rendera' poi necessaria un'analisi sismica per identificare meglio l'estensione dell'area adatta all' eventuale intervento''. Gli altri tre siti individuati dagli scienziati del progetto Geocapacity, cui collabora anche l'istituto sloveno Geoinzering e l'Universita' degli Studi di Zagabria, si trovano - secondo quanto riferito da Donda - nell'area della Pianura Padana, in una zona localizzata sia a terra che a mare in prossimita' di Brindisi, e nella zona della Sicilia occidentale, anche in questo caso sia a terra che a mare. (ANSA). YT7-DF

AMBIENTE: PRESENTATO RAPPORTO UE SU PIANO ECO-TECNOLOGIE
(ANSA) - ROMA, 21 MAG - La Commissione Ue ha presentato il rapporto sullo stato dell'arte dell'Etap, l'Environmental technologies action plan, 2005-2006 che analizza i progressi compiuti nel conseguimento degli obiettivi del Piano d'azione, avviato il 28 gennaio 2004, e con cui l'Ue punta a rafforzare la propria leadership nel campo della eco-innovazione. Il rapporto, che presenta come caso di successo il lavoro svolto dell'Etap nell'affermazione dell'eolico, annuncia che la eco-innovazione beneficera' entro il 2013 circa 13 miliardi di euro che saranno indirizzati prioritariamente verso quei settori (come i trasporti e l'edilizia) che ancora hanno ampi margini di miglioramento ambientale. L'Etap e' finalizzato a sfruttare tutto il potenziale che le eco-tecnologie possiedono per ridurre le pressioni sulle risorse naturali di cui disponiamo, per migliorare la qualita' della vita degli europei e per incentivare la crescita economica e la competitivita'. Obiettivo del piano d'azione e' quello eliminare gli ostacoli che impediscono di realizzare tutte le potenzialita' delle tecnologie ambientali, garantire che l' Unione europea assuma la leadership mondiale nella loro applicazione e mobilitare tutti gli interessati affinche' sostengano questi obiettivi. Entro il 2005 gli Stati membri hanno definito tabelle di marcia nazionali per attuare l'Etap, basate sulle strategie e i piani d'azione esistenti e corredate di misure e scadenze concrete. In questo contesto, l'Italia ha presentato nel settembre scorso alla Commissione Europea la sua Road map nazionale i cui contenuti costituiscono parte integrante del piano nazionale di riforma per l'attuazione della Strategia di Lisbona. A tal fine, la road map italiana sull'Etap si basa sulle azioni rilevanti identificate nel Piano per l'Innovazione, la Competitivita' e l'Occupazione. (ANSA). XLO

AMBIENTE: TROVATI 15 KG MERCURIO IN RISERVA MARINA SICILIANA
(ANSA) - SIRACUSA, 16 MAG - Quindici kg di mercurio allo stato puro nascosti in una costruzione abbandonata nel cuore della riserva naturale dell'area marina protetta del Plemmirio. Il ritrovamento e' stato effettuato nei giorni scorsi dai militari dela squadra navale della guardia di finanza di Siracusa ma la notizia e' stata ufficializzata solo stamani dopo che le analisi eseguite dai tecnici dell'Arpa hanno accertato che quello ritrovato e' mercurio allo stato puro, un metallo dal potenziale inquinante altissimo. Se questi 15 kg di mercurio fossero finiti in acqua le conseguenze per l'ecosistema marino sarebbero state devastanti, hanno detto gli investigatori. Il mercurio era contenuto in due flaconi di plastica, del peso di oltre sette kg ciascuno, ed erano all'interno di una ''casamatta'', una delle costruzioni militari del secondo conflitto mondiale delle quali e' disseminata la costa siracusana. Nessuna indicazione da parte della Finanza circa la possibile provenienza del mercurio, sostanza della quale e' cessato ormai da diversi anni l'utilizzo anche nella vicina zona industriale di Priolo. (ANSA). P09-FK/GIM

GOVERNO: UN ANNO DI AMBIENTE;600 MLN PER KYOTO E PATTO CLIMA
(ANSA) - ROMA, 17 MAG - Un patto per il clima, 600 milioni di euro solo nel capitolo Protocollo di Kyoto, incentivi per le fonti rinnovabili tra cui 60 mln per 12 bandi destinati alle piccole e medie imprese e il conto energia. Inoltre lotta alle Ecomafie con un ddl ad hoc e l'istituzione dell'Osservatorio sui crimini ambientali. Questi alcuni dei fronti di un anno di attivita' del ministero dell'Ambiente. Una politica dedicata anche a tagliare gli sprechi: 5 milioni di euro risparmiati. Inoltre lotta agli ecomostri nei parchi e al dissesto idrogeologico. In tal senso aperti 311 cantieri e 730 mln per il triennio 2007-2009 per la messa in sicurezza. E ancora, 265 milioni di euro in piu' rispetto al precedente Governo per la bonifica di siti inquinati, 122 milioni per il disinquinamento del mare, un aumento del 40% dei fondi per le aree protette e il superamento dei commissariamenti nei parchi. Ecco solo alcuni dei capitoli di un anno di attivita' del ministero dell'Ambiente: - POLITICA ANTI-SPRECHI: risparmio di circa 5 milioni di euro - LE NORME: revisione del Codice ambientale; riduzione delle procedure di infrazione comunitarie (da 80 a 61) - ECOMAFIE: il termine entra nel Dpef; nasce il programma triennale per la demolizione degli ecomostri nei parchi; potenziati i Noe; approvato dal Governo ddl contro ecomafie - CLIMA: 600 milioni nel fondo per Kyoto destinati allo sviluppo sostenibile; in Finanziaria detrazioni e incentivi per efficienza energetica edifici e acquisto eco-elettrodomestici; il Nobel Rubbia torna in Italia come consulente del Ministro per le rinnovabili; nuovo Conto Energia per il fotovolotaico (obiettivo 3.000 MW); 12 bandi per promuovere le energie rinnovabili (60 mln di euro); riforma Cip6, i contributi che i cittadini pagano nelle bollette per le energie rinnovabili dopo 15 anni verranno destinati solo alle vere rinnovabili. - RIFIUTI: avviata revisione del Codice ambientale; varate le linee guida migliori tecnologie per trattamento e smaltimento; istituita Commissione speciale la differenziata nelle regioni commissariate; formulati i primi decreti ministeriali per i rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche - OPERE PUBBLICHE: 311 cantieri contro il dissesto del suolo; 730 milioni di euro (2007-2009) per la messa in sicurezza del territorio da frane e alluvioni; 10% dei fondi destinati al Ponte sullo Stretto per opere di difesa del suolo in Sicilia e Calabria; 265 milioni di euro in piu' per bonifica di siti inquinati; sbloccati i fondi per la bonifica di Venezia-Porto Marghera; finanziati interventi straordinari necessari alla riqualificazione di Napoli-Bagnoli - MARE: 122 milioni di euro in Finanziaria per disinquinamento - PARCHI: stanziamenti aumentati del 40% - CITTA': 140 milioni di euro l'anno per difesa qualita' aria; 90 milioni l'anno per prossimo triennio contro PM10 e inquinamento; bando per le regioni con un investimento di 210 milioni di euro per 3 anni per promuovere politiche di riduzione dell'inquinamento atmosferico. (ANSA). GU