20 maggio 2007
AMBIENTE:SCIENZIATI,IPOTESI STOCCAGGIO CO2 IN
ALTO ADRIATICO
23/05/07 08:33
(ANSA) - TRIESTE, 22 MAG - Un'area marina
nell'Adriatico settentrionale, al confine tra le
acque territoriali italiane e croate, e' stata
identificata dagli scienziati che partecipano al
progetto europeo transfrontaliero Geocapacity
come una delle zone piu' promettenti per
realizzare un sito di confinamento di anidride
carbonica. E' quanto emerso stamani, a Trieste,
durante la presentazione del progetto europeo,
che coinvolge universita' ed istituti scientifici
di Friuli Venezia Giulia, Slovenia e Croazia, e
che mira a identificare i siti piu' adatti per il
confinamento dell'anidride carbonica (Co2) in
formazioni geologiche profonde. ''Il sito al
confine tra le acque territoriali italiane e
croate - ha affermato Federica Donda,
ricercatrice dell'Istituto Nazionale di
Oceanografia e di Geofisica Sperimentale (OGS) di
Trieste, che partecipa al progetto insieme ai
partner transfrontalieri - e' molto promettente
perche' presenta tutte le caratteristiche di
porosita' e permeabilita' indispensabili per lo
stoccaggio di Co2''. ''Il sito inoltre - ha
spiegato Donda - sarebbe caratterizzato da buoni
livelli di impermeabilita' ai livelli soprastanti
a quelli in cui verrebbe realizzato lo
stoccaggio, fatto fondamentale per evitare
fuoriuscite di Co2, garantendo la presenza di uno
strato sigillante''. Lo stoccaggio di Co2 in
formazioni geologiche profonde rappresenta una
delle soluzioni previste dal Protocollo di Kioto
per abbattere le emissioni di anidride carbonica,
e in particolare obbliga gli Stati firmatari a
ridurre tra il 2008 e il 2012 le emissioni
inquinanti del 5,2% rispetto ai livelli
registrati negli anni '90. ''Quella che noi
abbiamo fatto - ha precisato Donda - e' una
valutazione iniziale delle caratteristiche dei
siti in termini geologici e geochimici in aree ad
una profondita' che deve essere comprese tra 800
e 1500 metri. Nel caso del sito da noi
individuato nelll'Alto Adriatico - ha spiegato -
parliamo di una pronfondita' tra i 1100 ed i 1200
metri, ove si rendera' poi necessaria un'analisi
sismica per identificare meglio l'estensione
dell'area adatta all' eventuale intervento''. Gli
altri tre siti individuati dagli scienziati del
progetto Geocapacity, cui collabora anche
l'istituto sloveno Geoinzering e l'Universita'
degli Studi di Zagabria, si trovano - secondo
quanto riferito da Donda - nell'area della
Pianura Padana, in una zona localizzata sia a
terra che a mare in prossimita' di Brindisi, e
nella zona della Sicilia occidentale, anche in
questo caso sia a terra che a mare. (ANSA).
YT7-DF
AMBIENTE: PRESENTATO RAPPORTO UE SU PIANO
ECO-TECNOLOGIE
23/05/07 08:32
(ANSA) - ROMA, 21 MAG - La Commissione Ue ha
presentato il rapporto sullo stato dell'arte
dell'Etap, l'Environmental technologies action
plan, 2005-2006 che analizza i progressi compiuti
nel conseguimento degli obiettivi del Piano
d'azione, avviato il 28 gennaio 2004, e con cui
l'Ue punta a rafforzare la propria leadership nel
campo della eco-innovazione. Il rapporto, che
presenta come caso di successo il lavoro svolto
dell'Etap nell'affermazione dell'eolico, annuncia
che la eco-innovazione beneficera' entro il 2013
circa 13 miliardi di euro che saranno indirizzati
prioritariamente verso quei settori (come i
trasporti e l'edilizia) che ancora hanno ampi
margini di miglioramento ambientale. L'Etap e'
finalizzato a sfruttare tutto il potenziale che
le eco-tecnologie possiedono per ridurre le
pressioni sulle risorse naturali di cui
disponiamo, per migliorare la qualita' della vita
degli europei e per incentivare la crescita
economica e la competitivita'. Obiettivo del
piano d'azione e' quello eliminare gli ostacoli
che impediscono di realizzare tutte le
potenzialita' delle tecnologie ambientali,
garantire che l' Unione europea assuma la
leadership mondiale nella loro applicazione e
mobilitare tutti gli interessati affinche'
sostengano questi obiettivi. Entro il 2005 gli
Stati membri hanno definito tabelle di marcia
nazionali per attuare l'Etap, basate sulle
strategie e i piani d'azione esistenti e
corredate di misure e scadenze concrete. In
questo contesto, l'Italia ha presentato nel
settembre scorso alla Commissione Europea la sua
Road map nazionale i cui contenuti costituiscono
parte integrante del piano nazionale di riforma
per l'attuazione della Strategia di Lisbona. A
tal fine, la road map italiana sull'Etap si basa
sulle azioni rilevanti identificate nel Piano per
l'Innovazione, la Competitivita' e l'Occupazione.
(ANSA). XLO
AMBIENTE: TROVATI 15 KG MERCURIO IN RISERVA
MARINA SICILIANA
23/05/07 08:32
(ANSA) - SIRACUSA, 16 MAG - Quindici kg di
mercurio allo stato puro nascosti in una
costruzione abbandonata nel cuore della riserva
naturale dell'area marina protetta del Plemmirio.
Il ritrovamento e' stato effettuato nei giorni
scorsi dai militari dela squadra navale della
guardia di finanza di Siracusa ma la notizia e'
stata ufficializzata solo stamani dopo che le
analisi eseguite dai tecnici dell'Arpa hanno
accertato che quello ritrovato e' mercurio allo
stato puro, un metallo dal potenziale inquinante
altissimo. Se questi 15 kg di mercurio fossero
finiti in acqua le conseguenze per l'ecosistema
marino sarebbero state devastanti, hanno detto
gli investigatori. Il mercurio era contenuto in
due flaconi di plastica, del peso di oltre sette
kg ciascuno, ed erano all'interno di una
''casamatta'', una delle costruzioni militari del
secondo conflitto mondiale delle quali e'
disseminata la costa siracusana. Nessuna
indicazione da parte della Finanza circa la
possibile provenienza del mercurio, sostanza
della quale e' cessato ormai da diversi anni
l'utilizzo anche nella vicina zona industriale di
Priolo. (ANSA). P09-FK/GIM
GOVERNO: UN ANNO DI AMBIENTE;600 MLN PER KYOTO E
PATTO CLIMA
21/05/07 09:50
(ANSA) - ROMA, 17 MAG - Un patto per il clima,
600 milioni di euro solo nel capitolo Protocollo
di Kyoto, incentivi per le fonti rinnovabili tra
cui 60 mln per 12 bandi destinati alle piccole e
medie imprese e il conto energia. Inoltre lotta
alle Ecomafie con un ddl ad hoc e l'istituzione
dell'Osservatorio sui crimini ambientali. Questi
alcuni dei fronti di un anno di attivita' del
ministero dell'Ambiente. Una politica dedicata
anche a tagliare gli sprechi: 5 milioni di euro
risparmiati. Inoltre lotta agli ecomostri nei
parchi e al dissesto idrogeologico. In tal senso
aperti 311 cantieri e 730 mln per il triennio
2007-2009 per la messa in sicurezza. E ancora,
265 milioni di euro in piu' rispetto al
precedente Governo per la bonifica di siti
inquinati, 122 milioni per il disinquinamento del
mare, un aumento del 40% dei fondi per le aree
protette e il superamento dei commissariamenti
nei parchi. Ecco solo alcuni dei capitoli di un
anno di attivita' del ministero dell'Ambiente: -
POLITICA ANTI-SPRECHI: risparmio di circa 5
milioni di euro - LE NORME: revisione del Codice
ambientale; riduzione delle procedure di
infrazione comunitarie (da 80 a 61) - ECOMAFIE:
il termine entra nel Dpef; nasce il programma
triennale per la demolizione degli ecomostri nei
parchi; potenziati i Noe; approvato dal Governo
ddl contro ecomafie - CLIMA: 600 milioni nel
fondo per Kyoto destinati allo sviluppo
sostenibile; in Finanziaria detrazioni e
incentivi per efficienza energetica edifici e
acquisto eco-elettrodomestici; il Nobel Rubbia
torna in Italia come consulente del Ministro per
le rinnovabili; nuovo Conto Energia per il
fotovolotaico (obiettivo 3.000 MW); 12 bandi per
promuovere le energie rinnovabili (60 mln di
euro); riforma Cip6, i contributi che i cittadini
pagano nelle bollette per le energie rinnovabili
dopo 15 anni verranno destinati solo alle vere
rinnovabili. - RIFIUTI: avviata revisione del
Codice ambientale; varate le linee guida migliori
tecnologie per trattamento e smaltimento;
istituita Commissione speciale la differenziata
nelle regioni commissariate; formulati i primi
decreti ministeriali per i rifiuti di
apparecchiature elettriche ed elettroniche -
OPERE PUBBLICHE: 311 cantieri contro il dissesto
del suolo; 730 milioni di euro (2007-2009) per la
messa in sicurezza del territorio da frane e
alluvioni; 10% dei fondi destinati al Ponte sullo
Stretto per opere di difesa del suolo in Sicilia
e Calabria; 265 milioni di euro in piu' per
bonifica di siti inquinati; sbloccati i fondi per
la bonifica di Venezia-Porto Marghera; finanziati
interventi straordinari necessari alla
riqualificazione di Napoli-Bagnoli - MARE: 122
milioni di euro in Finanziaria per
disinquinamento - PARCHI: stanziamenti aumentati
del 40% - CITTA': 140 milioni di euro l'anno per
difesa qualita' aria; 90 milioni l'anno per
prossimo triennio contro PM10 e inquinamento;
bando per le regioni con un investimento di 210
milioni di euro per 3 anni per promuovere
politiche di riduzione dell'inquinamento
atmosferico. (ANSA). GU