05 giugno 2011
Referendum 2011 secondo Guzzanti: spot virale del nuovo programma “Aniene”
11/06/11 14:27
“Volete che l’acqua resti pubblica? Va bene, noi però ci sputeremo dentro. Il nucleare vi fa paura? L’atomo è una cane feroce, attacca solo chi ne ha paura. Volete cancellare il legittimo impedimento? Poi però non lamentatevi se il governo passa dei mesi a studiare leggi ad personam”.
Una voce fuoricampo impostata, location standard da spot elettorale autogestito e un’annunciatrice bionda e di bell’aspetto che spiega, traducendo per i non udenti, i quesiti referendari nella lingua italiana dei segni. Sono questi gli elementi, accompagnati dalla giusta dose di sarcasmo e ironia, che caratterizzano il videoclip proposto come spot di presentazione del nuovo programma che segna il ritorno di Corrado Guzzanti in tv dopo nove anni di assenza.
Numero zero dunque per il comico che sbarca nel primetime di Sky Uno e sceglie come promo per il suo programma “Aniene” uno spot per convincere gli italiani ad andare a votare domenica e lunedì per i quattro referendum abrogativi.
La voce fuoricampo con l’ausilio di una interprete Lis spiega quando, come e dove andare a votare, analizzando punto per punto i quattro quesiti e i risultati che si potrebbero ottenere se gli elettori andassero o meno alle urne domenica e lunedì.
Dal video emerge anche l’altro lato della situazione post referendaria: gli italiani si recheranno sì alle urne per abrogare leggi e decreti che però saranno riproposti a distanza di qualche anno semplicemente spostando un paio di virgole. Il comico ribadisce che se l’acqua fosse privatizzata i beneficiari ci sputeranno comunque dentro, con tanto di accompagnamento da parte dell’annunciatrice di gesto.
Guzzanti è dell’opinione che i risultati di queste consultazioni elettorali con il tempo potrebbero ritorcersi contro i cittadini. La voce fuoricampo rimarca l’inutile spreco di tonnellate di carta e ricorda agli ecologisti quella necessaria per stampare le schede elettorali arriva dall’abbattimento di alberi. Quanto al quesito sull’abolizione della legge sul nucleare Guzzanti dice:
“E se le centrali si faranno saranno di terza generazione e quindi sicure. Se poi un terremoto di terza generazione si abbatterà sul territorio del reattore, avremo la prova se resisteranno o meno”.
Sara Natilla
www.ilquotidianoitaliano.it
Ecco il video dello spot di Guzzanti:
http://www.net1news.org/corrado-guzzanti-spot-esilarante-per-i-referendum-video.html
Una voce fuoricampo impostata, location standard da spot elettorale autogestito e un’annunciatrice bionda e di bell’aspetto che spiega, traducendo per i non udenti, i quesiti referendari nella lingua italiana dei segni. Sono questi gli elementi, accompagnati dalla giusta dose di sarcasmo e ironia, che caratterizzano il videoclip proposto come spot di presentazione del nuovo programma che segna il ritorno di Corrado Guzzanti in tv dopo nove anni di assenza.
Numero zero dunque per il comico che sbarca nel primetime di Sky Uno e sceglie come promo per il suo programma “Aniene” uno spot per convincere gli italiani ad andare a votare domenica e lunedì per i quattro referendum abrogativi.
La voce fuoricampo con l’ausilio di una interprete Lis spiega quando, come e dove andare a votare, analizzando punto per punto i quattro quesiti e i risultati che si potrebbero ottenere se gli elettori andassero o meno alle urne domenica e lunedì.
Dal video emerge anche l’altro lato della situazione post referendaria: gli italiani si recheranno sì alle urne per abrogare leggi e decreti che però saranno riproposti a distanza di qualche anno semplicemente spostando un paio di virgole. Il comico ribadisce che se l’acqua fosse privatizzata i beneficiari ci sputeranno comunque dentro, con tanto di accompagnamento da parte dell’annunciatrice di gesto.
Guzzanti è dell’opinione che i risultati di queste consultazioni elettorali con il tempo potrebbero ritorcersi contro i cittadini. La voce fuoricampo rimarca l’inutile spreco di tonnellate di carta e ricorda agli ecologisti quella necessaria per stampare le schede elettorali arriva dall’abbattimento di alberi. Quanto al quesito sull’abolizione della legge sul nucleare Guzzanti dice:
“E se le centrali si faranno saranno di terza generazione e quindi sicure. Se poi un terremoto di terza generazione si abbatterà sul territorio del reattore, avremo la prova se resisteranno o meno”.
Sara Natilla
www.ilquotidianoitaliano.it
Ecco il video dello spot di Guzzanti:
http://www.net1news.org/corrado-guzzanti-spot-esilarante-per-i-referendum-video.html